Tutti i pro dell’allenamento su distanze brevi

L’allenamento sulle distanze brevi migliora il nostro Personal Best sulla mezza? Micol Ramundo ci mostra i benefici dell’allenamento sulle distanze corte, anche per quegli atleti che puntano a chilometraggi ben più lunghi.

Emma Battisti

L’allenamento sulle brevi distanze (ovvero dal miglio in giù) sono fondamentali anche per chi, come noi amanti dell’endurance, adoriamo cimentarci in gare più lunghe, dalla 10k fino alla maratona. Con l’esecuzione delle ripetute brevi, non solo riusciremo a essere competitivi su uno sprint al traguardo, ma miglioreremo anche nella frequenza di passo, nell’assetto, nella reattività dei piedi e nella capillarizzazione.

I PRO delle distanze brevi

  • allenando le distanze brevi, potremo pensare a competere in tempi veloci a una gara sul miglio, per esempio, che ci darà tante soddisfazioni, senza contare che la sua preparazione sarà sicuramente meno stressante di quella per una maratona
  • miglioreremo la tecnica di corsa, perché le distanze brevi aiutano a impostare un assetto migliore di bacino e a usare bene i piedi, tutti particolari che ci saranno utili nella preparazione delle distanze più lunghe e nel raggiungimento del nostro PB
  • ischiocrurali, glutei, addominali: sono solo alcuni muscoli che verranno ampiamente sollecitati con l’allenamento sulle distanze brevi. Insomma, ne beneficerà anche il fisico!
  • fare allenamenti sulle brevi distanze sarà decisamente più divertente! Gli allenamenti sono più corti, la percezione di ‘risveglio’ delle gambe è piacevole e, cosa non da poco, torneremo a casa con meno stanchezza sulle gambe. Ne beneficeranno sia il nostro metabolismo che… il nostro umore!

Allenamenti sulle distanze brevi

Prendete carta e penna, perché scendiamo sul pratico:

  • la classica ‘scaletta’ (800, 600, 400, 200) recuperando bene tra una ripetuta e l’altra (anche 3/4 minuti), perché le prove vanno corse ad altissima intensità
  • 10/12 x 400 corsi a ritmo gara 5k con recupero contenuto (max 45 secondi) e attivo, ovvero corricchiando tra una ripetuta e l’altra
  • 3×500 a fuoco, recuperando 7/8 minuti (sì, non è un errore: bisogna recuperare bene perché le prove sono da fare a ritmo massimale)

Per noi amanti delle lunghe distanze, questi tipi di allenamenti vanno svolti nell’arco di un paio di mesi, per poi tornare su allenamenti più lunghi, avendo però immagazzinato i benefici di cui abbiamo parlato prima.

 


In collaborazione con Volkswagen Nuovo Multivan

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