Preparazione » Preparazione » Sport Kitchen » Quella fastidiosa pancetta…

Quella fastidiosa pancetta…

Il rotolino sull’addome è un grande cruccio per tutte e tutti. Fino a una certa età riusciamo anche a gestirla, ma a un certo punto della nostra vita le cose cambiano. Cosa succede? Ma soprattutto cosa possiamo fare per ritrovare il nostro equilibrio?

ENDU

04 Agosto 2022

0

Sono quattro le principali cause della pancetta, ma la bella notizia è che per ognuna di esse ci sono anche… le relative soluzioni! 

ESERCIZIO FISICO NON ADEGUATO: pensiamo che per dimagrire si debba bruciare il più alto numero di calorie. Purtroppo non è così. È infatti fondamentale includere nella propria routine di allenamento anche sessioni per la forza muscolare. L’obiettivo, unendo queste due sessioni, è quello di tenere acceso il motore del metabolismo così che possa consumare energia anche quando siamo a riposo. Inoltre cerchiamo di non fare solo allenamenti lunghi e lenti, ma di inserire anche gli interval training.

ANCHE IL CORE VA ALLENATO: l’addome è strutturato da ben tre strati muscolari. Più sono attivi, più siamo efficienti nei nostri movimenti. Nell’esecuzione la correttezza del movimento e la lentezza vincono sul numero di ripetizioni. Una verità che la pratica del pilates ben insegna.

SCARSO APPORTO DI PROTEINE A TAVOLA: raggiungere l’adeguato consumo di proteine in linea col proprio fabbisogno. In ogni pasto dobbiamo includere 0,3 g di proteine per kg di peso corporeo. E prediligere sempre fonti proteiche magre (carne bianca, seitan, tufo, pesce, albume d’uovo, legumi…)

ECCESSIVO APPORTO DI CARBOIDRATI RAFFINATI (E ALCOL): succede che innalzano rapidamente la glicemia e quindi i livelli di insulina. Questo evento, se ripetuto con costanza e frequenza nel tempo, nutre il grasso addominale che a livello estetico si traduce in quello che definiamo “stomaco” e al tempo stesso nei “rotolini” intorno alla vita.

Una strategia nutrizionale che aiuta a ritrovare la forma fisica mantenendo tono e forza e garantendo sazietà è indubbiamente la Zona. Per seguirla è molto semplice: basta suddividere il piatto in tre parti, con una dedicata ai carboidrati (includendo anche le verdure) e se si opta per i cereali scegliere quelli a chicco, una fonte di proteine magre e una parte di grassi come l’olio di oliva. 

In collaborazione con Volkswagen Nuovo Multivan e Enervit