A volte basta un semplice “click”

A volte basta un semplice "click"

Never Give Up running

Alle volte la testa si spegne. Il corpo prende il sopravvento.

17 Aprile 2019

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Quando giocavo a volley il mio allenatore prima di ogni partita ci faceva il riassunto degli schemi e del gioco avversario.
Poi, dopo avermi guardata in faccia per tutto il tempo, si avvicinava a me e a bassa voce, ma non troppo, mi diceva:
«Sara, quando arriva la palla tu tira forte… Per il resto… “click”!» e mi faceva il segno con la mano di spegnere il cervello.

CLICK

Alle volte mi presento il giorno della gara con l’intento di divertirmi: sono quasi 2 anni che alleno e ovviamente la gara diventa, per molti, il momento di mettersi in gioco spesso divertendosi.
Immaginate la partenza di una gara: tutti accalcati, chi con il gps in mano pronto a farlo partire appena ci si muove, chi invece fa foto, chi si regola gli auricolari per la musica e chi invece continua a scherzare e parlare con gli atri.
Eccoci. Pronti… VIA!
Il primo km per me è sempre sempre sempre (l’ho detto “sempre”?) di riscaldamento: non smetto di chiacchierare, corro storta, quasi a rallentatore, come se l’energia avesse abbandonato il mio corpo e quindi fossi costretta ad usare la testa per ricordarmi come ci si muove.
E poi…

CLICK

Alle volte la testa si spegne. Il corpo prende il sopravvento.
Tutto quello che mi ero preparata lo dimentico in un istante. Mi rendo conto che in quel momento correre è esattamente come respirare: non lo faccio apposta, non lo comando.
Il mio corpo è un tutt’uno, non esiste la sensazione alle gambe o alle braccia: tutto si muove in sincronia, in armonia…fluidamente.
Ed è in questa sensazione di leggerezza che mi accorgo che i km passano, che non sono stanca e che sto accellerando.
Questo mio stato fisico, più che mentale, fa sì che alcune gare, come la Digital Run a cui ho partecipato qualche settimana fa a Milano, si trasformino da una gara che in partenza doveva essere “ma sì corriamo tutti insieme” a un momento di totale automatismo in cui ritrovo il massimo delle mie capacità. (in questo caso poi la gara aiuta molto a trovare la velocità permettendo di mettersi in gioco ogni km dei 10 del percorso)

CLICK

Senza pensieri, senza regole, senza limiti.
Adrenalina pura.

CLICK

E poi arrivo al traguardo e spengo il gps. E arriva il sorriso.
Riprendo coscienza delle gambe, del battito accelerato del cuore, del freddo o del caldo, ma l’adrenalina non cala.
E la sensazione di aver fatto bene, di essere soddisfatta, rimane per un po’.. così come la presa di coscienza ogni giorno di più che questo sport ormai fa parte di me e poter condividere con qualcuno questa passione è una soddisfazione incredibile.

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commenti

è un'esperienza che provo spesso, anche in allenamento, "dai Dodo oggi un allenamento leggero, senza stress", poi, dopo qualche km, i muscoli si riscaldano, il respiro diventa più regolare, tutto il corpo si muove in perfetta sincronia, inevitabilmente il passo accelera, tu guardi il cronometro e decidi che chiuderai sotto un certo tempo e via a correre, perchè ti senti bene...e magari intorno a te c'è poca luce, il tramonto è passato da una ventina di minuti, sei in aperta campagna e via a correre, ti senti meravogliosamente bene.

Domenico - 2019-04-22 21:50:14

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