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“La maratona dell’amicizia e dell’emozione”. La Parma Marathon di Roberta

“La maratona dell’amicizia e dell’emozione”. La Parma Marathon di Roberta

Anche Roberta Fiorani, lo scorso 15 ottobre, era al via della seconda edizione della Parma Marathon. Anche lei, come Alessandro, […]

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30 Ottobre 2017

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Anche Roberta Fiorani, lo scorso 15 ottobre, era al via della seconda edizione della Parma Marathon.
Anche lei, come Alessandro, ha voluto raccontarci la sua prima maratona.

Roberta Fiorani Parma Marathon

 

Sono Roberta,
ho partecipato alla maratona di Parma il 15 ottobre scorso … È stata  la mia prima maratona.
Ho iniziato a correre nel 2013, nonostante alcuni pregiudizi, la corsa  mi ha catturata. Con costanza ho iniziato a fissare i miei primi obiettivi: entro un anno volevo correre la mia prima mezza a Piacenza e così è stato. Non ha mai avuto ambizioni legate ai tempi delle singole corse che ho affrontato, ma coltivo il desiderio intramontabile di correre per almeno
30 anni (io ho 47 anni!). Corro ascoltando il mio corpo, lo rispetto e non lo forzo.

L’anno scorso a dicembre – stimolata dalla mia cara amica Daniela – ho scelto di iscrivermi alla mia prima maratona, consapevole del fatto che la preparazione mi avrebbe “costretta” ad allenarmi anche in piena estate …. E che estate!!!
L’obiettivo era fissato e, conoscendomi, sapevo che avrei fatto del mio meglio per raggiungerlo.

Una preparazione lunga, affiancata da alcuni amici che mi hanno  sostenuta, ma un percorso solitario con me stessa.
La settimana prima della maratona il fisico cede, problemi ad un dito che mi hanno tenuta lontana dalla corsa; uno stato febbricitante che mi ha debilitata e preoccupata; somatizzazione dello stress…
Il medico mi sconsiglia di partecipare, i miei amici runner mi stimolano a posticipare la data…
E’ vero, esistono tante altre maratone ma, quella di Parma era la MIA maratona (non altre).
La mia testa non si è arresa, psicologicamente mi sentivo pronta.

Mi presento alla Parma Marathon con la consapevolezza che l’avrei condivisa con il mio caro amico Graziano, mantenendo fede ad una promessa che ci eravamo fatti quando si ipotizzava questo evento all’inizio delle mie prime competizioni.
E’ stata la maratona dell’amicizia e dell’emozione, quell’emozione che, all’ultimo chilometro, si è impadronita di me e mi ha tolto il fiato.
Commossa percorro il tratto finale e vedo la mia famiglia, le mie bambine che mi attendono preoccupate ma sorridenti. Le abbraccio e le stringo mostrando loro tutta la mia vulnerabilità.
Taglio il traguardo tenendo per mano il mio compagno di emozioni, un amico che non mi ha mai fatto mancare la sua presenza in tanti momenti speciali per me.
Una grande dimostrazione di amicizia che mi ha aiutata ad OSARE anche la
maratona.
Roberta Fiorani (pettorale F62)