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Obiettivo Cape Epic

Obiettivo Cape Epic

Dall’Emilia Romagna al Sud Afrida. Dalla nebbia al caldo torrido. Dalle granfondo e xc italiane alla gara a tappe tra […]

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07 Dicembre 2016

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Dall’Emilia Romagna al Sud Afrida. Dalla nebbia al caldo torrido. Dalle granfondo e xc italiane alla gara a tappe tra le più dure nel panorama della mountain bike. Questo è l’obiettivo due biker emiliani, che desiderano mettere alla prova le proprie abilità e anche il loro legame di amicizia sui sentieri sconnessi sudafricani della Cape Epic. Conosciamoli meglio.

Damiano è pasticciere, Daniele metalmeccanico. Due ragazzi comuni, due come noi, con la passione per la mountain bike e un sogno del cassetto che stanno per tirare fuori: partecipare in coppia alla ABSA Cape Epic che si correrà nel marzo 2017, dal 19 al 26 in Sud Africa. A scriverci è Damiano, un bravissimo pasticciere, che ama molto il suo lavoro e lo fa con precisione e impegno. Quando il lavoro glielo permette, Damiano corre sui “colli bolognesi”, ma non con la famosa vespa cantata dai Luna Pop, bensì in sella alla sua mountain bike. Spesso non è solo, perché – afferma – “le uscite insieme servono a soffrire meno”. Con lui, infatti, c’è quasi sempre l’amico Daniele. Maglie diverse, stessi obiettivi.

Damiano e Daniele si incontrano per la prima volta nel 2005 a Sasso Marconi, dove insieme corrono per la squadra Mtb La Rupe. Passa davvero poco tempo, meno di un anno, per capire che sarebbero diventati amici per la pelle, quasi come due fratelli. L’anno successivo le loro ruote si separano perché Daniele transiterà per il Team Sintesi, ma nel 2009 i loro sentieri s’incrociano nuovamente: entrambi faranno parte del Team Pamini, dove per la prima volta Daniele fa la sua esperienza come “Elite”, mentre l’amico Damiano si “diverte” a fargli da gregario. Insieme costruiscono qualche vittoria che ricordano ancora oggi con piacere. Dal 2010 le loro ruote si separano ancora: Daniele torna in Sintesi e Damiano cambia diverse maglie fino ad approdare, quattro anni fa, al Team K-One del negozio Mastrobike di Ozzano. Da 3 anni Daniele corre per il Team Noxon, conosciuto grazie alla produzione di ruote di altissimo livello. Damiano resta il suo inseparabile “amico-gregario”, pur indossando una divisa diversa. Grazie all’aiuto di Fabrizio Camaggi, che i due incontrano sempre sui sentieri sconnessi della mountain bike, Damiano e Daniele accrescono il loro livello, raggiungendo risultati molto apprezzabili nel mondo amatoriale. Daniele ha un’ottima tecnica di guida e preferisce le gare XC. Damiano, invece, è uno scalatore e si diletta sulle lunghe distanze, forse è proprio in questa loro diversità che risiede un tale affiatamento. Vedremo cosa riserverà loro l’appuntamento sudraficano. Intanto scopriamo cosa stanno facendo, grazie all’aiuto del loro coach Fabrizio, per prepararsi alla grande sfida.

Una settimana di allenamento tipo:

“La nostra preparazione – spiega Damiano – si basa principalmente sullo sviluppo della forza, con almeno una seduta da circa 3 ore in palestra e un allenamento specifico in bici su strada.

Lunedi: defaticamento o riposo assoluto.

Martedi: carico con lavori di forza in palestra.

Mercoledi: 4 ore di fondo lento su percorso pianeggiante o ondulato e, se fatto in mtb, inserimento di tratti molto tecnici per allenare la guida.

Giovedi: oltre 4 ore di bici con 2 serie da 3 ripetizioni con variazioni di ritmo in leggera salita e velocità sostenuta in pianura per 120 minuti.

Venerdi: 3 ore di fondo lento con inserimento di SFR e salite da 35-40 minuti al medio.

Sabato: lungo di 5 ore e più in gruppo con salite a medio-alta intensità (sempre sotto soglia).

Domenica: lungo in mtb, uscita libera per la tecnica e il divertimento

Con gennaio D&D smetteranno con le sedute in palestra e si concentreranno sull’allenamento in bici, macinando km su km: “Questa per noi sarà la gara della vita – conclude Damiano – ed entrambi siamo convinti più che mai che non avremmo potuto farla con un’altra persona. Siamo come fratelli e questa esperienza ci unirà ancora di più. Io dovrò tenere Daniele ‘sedato’ in discesa, mentre lui dovrà fare lo stesso con me in salita”.

Nella foto: da sx Damiano, Fabrizio e Daniele

a cura di Anna Celenta