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Luci per notturne in bici – La guida alla scelta

Luci per notturne in bici – La guida alla scelta

Il pacchetto migliore per le notturne in MTB è costituito da una luce da montare sul manubrio e una sul casco. Una fonte di luce fissa e una dinamica.

Cristiano Guarco

21 Settembre 2021

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Se volete continuare a pedalare anche durante le stagioni autunnale e invernale, quando le ore di luce calano drasticamente, non avete molte soluzioni. O limitate la vostra passione al weekend, oppure comprate un set di luci. La seconda soluzione è molto pratica, perché vi permette di uscire in bici anche in settimana, all’alba o al tramonto, prima o dopo la giornata lavorativa.

La guida notturna è anche molto affascinante, perché aggiunge il brivido del pericolo e dell’eccitazione al riding, intensificando il palpito della velocità mentre vi concentrate sul tunnel di luce di fronte a voi. Vi permette letteralmente di vedere i vostri sentieri locali sotto una luce completamente nuova.

Il pacchetto migliore per le notturne in MTB è costituito da una luce da montare sul manubrio e una sul casco. La prima è fissa e rappresenta il pilastro portante del sistema: illumina il sentiero in modo che possiate vedere dove andare. La seconda invece è più dinamica e serve per cogliere i dettagli, aggiungere profondità, seguire le curve e guardare oltre gli ostacoli come radici e gradoni, ma anche illuminare manubrio e ruota anteriore per avere tutto sotto controllo.

In termini di potenza, idealmente una luce da manubrio dovrebbe avere almeno 1.000 Lumen (il Lumen misura la potenza dell’impianto di illuminazione). Le luci da casco non devono essere così potenti, potete cavarvela con 500 Lumen, ma queste devono essere un po’ più concentrate, a differenza delle prime che possono avere un fascio più ampio.

Questi requisiti variano se pedalate con un gruppo di amici, perché seguire un biker vi permette di usare le sue luci come guida. Se invece finite a pedalare in testa al gruppo, le luci dei biker dietro di voi illumineranno il sentiero davanti a voi, anche se la vostra ombra potrebbe diventare un problema. In ogni caso, è possibile regolare la potenza in uscita su più livelli. Se pedalate da soli avrete comunque bisogno di aumentare la quantità di Lumen, e questo significa un impianto più grande, più potente e costoso. È davvero cruciale che il tempo di funzionamento di entrambe le luci sia a grandi linee lo stesso, perché non vorrete che una di loro si affievolisca per poi abbandonarvi a metà di un giro.

Il mercato odierno offre soluzioni per ogni esigenza e per tutte le tasche: in termini di prezzo, stile e potenza, non c’è davvero carenza di opzioni accessibili. Inoltre molti impianti prevedono supporti multipli per casco e/o manubrio, per una grande versatilità e libertà di scelta per il biker notturno.

 

 

Potenza

La potenza luminosa è espressa in Lumen. In genere, più un impianto è potente e più diventa costoso. L’aggiunta di più lampade a LED aumenta le dimensioni e il peso dell’unità da montare sul manubrio e/o sul casco. Così bisogna trovare il giusto bilanciamento tra potenza, ingombro e peso, secondo le proprie necessità. Il punto di partenza è 500 lumen per un impianto a singola lampada, per superare la soglia di 2.000 lumen per quelli che ne impiegano almeno due.

 

 

Fascio luminoso

È molto più importante il fascio luminoso della pura potenza espressa in Lumen per le prestazioni sui sentieri. Idealmente si cerca una transizione fluida tra le aree del fascio di luce perché punti troppo o poco illuminati possono rendere difficoltosa la visione dei dettagli, specialmente quando si percorrono sentieri tecnici. È facile trovare impianti con più lampade di diversa dimensione e ampiezza del fascio luminoso, per combinare al meglio potenza e qualità dell’illuminazione.

 

 

Batteria

Tutte le moderne batterie sono di tipo Li-Ion, questo significa che non richiedono uno specifico regime di carica, attaccandole alla presa di corrente solo quando è necessario per il “rabbocco”. È utile trovare un indicatore della riserva di carica rimanente sulla batteria per calcolare il rimanente tempo di riding, anche se può essere difficile visualizzarlo quando la batteria è fissata sul telaio della bici. In genere troviamo una cifra percentuale o una fila di LED di diversi colori.

La batteria è fissata al telaio con cinghie in velcro, fornite in diverse lunghezze per adattarsi a tubi del telaio più o meno voluminosi. Idealmente il retro della cinghia dovrebbe essere rivestito in un materiale come il silicone per evitare che scivoli sul telaio.

 

 

Montaggio

Il modo più semplice – ed economico – per montare una luce sul manubrio è un anello in gomma (classico o-ring), che si espande per adattarsi a diametri diversi. Utilizzando invece un (più costoso) supporto a morsetto si aggiunge peso ma si può collocare la luce davanti l’attacco manubrio liberando un po’ di spazio sulla piega.

Ci sono invece due tipi di supporti per il casco: uno è tenuto in posizione da cinghie in velcro che passano attraverso le prese d’aria, mentre l’altro è un cuneo espandibile si blocca in una delle prese d’aria. Esiste anche una terza soluzione: un supporto dedicato, fornito come accessorio per alcuni modelli di caschi, da collocare su un’aerea piatta al centro della parte superiore del casco (dove montare eventualmente il supporto per la action cam), e fissato con un anello in gomma – o una cinghia in velcro – che passa attraverso due prese d’aria laterali.

 

 

Comando remoto

Un telecomando montato sul manubrio permette di passare da un’impostazione all’altra senza dover togliere la mano dal manubrio per agire sulla luce. I modelli più pregiati lo prevedono di serie, di tipo a cavo oppure wireless, con indicazione della potenza luminosa e della riserva di carica.

 

 

Cavi

I sistemi modulari possono montare una seconda batteria sul telaio, prevedendo un cavo di collegamento supplementare (sdoppiato). In genere all’interno della confezione sono compresi cavi di lunghezza diversa.

Negli ultimi anni si sono diffusi impianti con sistemi di ricarica USB, il che significa che è possibile utilizzare qualsiasi cavo compatibile, utilissimo anche per caricare la luce in macchina mentre state andando al punto di partenza della vostra notturna.