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Lo snorkel, un altro degli accessori utili nell’allenamento di nuoto

Lo snorkel, un altro degli accessori utili nell’allenamento di nuoto

Lo snorkel o boccaglio è un attrezzo più utile di quel che si pensa nella ricerca della tecnica perfetta del nuoto, andiamo a scoprirne il motivo

Martina Benetton

31 Marzo 2021

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Il boccaglio frontale o snorkel può sembrare un attrezzo complesso o poco utile nel nuoto, ma con delle giuste indicazioni e un po’ di pratica, ci si farà amicizia e si inizierà ad inserirlo volentieri nella sessione di nuoto.

Parliamo ovviamente di uno snorkel per nuotatori, non di improbabili maschere con tubetto incorporato stile gita al mare!

Che cos’è lo snorkel?

Lo snorkel o boccaglio è un tubo che si posiziona frontalmente al centro del viso e permette di nuotare senza alzare la testa per respirare.

Per scegliere il boccaglio più adatto si deve considerare: la dimensione del beccuccio, poiché da questo dipende il flusso d’aria (alcuni snorkel hanno la possibilità di cambiare il beccuccio in base al tipo di lavoro che si vuole svolgere); la presenza e la tipologia di cinghia o cinturino per il fissaggio sulla testa (che può essere più o meno elastica ed imbottita per un maggior confort); la lunghezza (un tubo più lungo può essere utile negli allenamenti in mare perché può impedire l’ingresso dell’acqua salata in acqua; più corto è più facile da gestire e controllare) e infine la forma del boccaglio (quelli con tubo curvo si adattano meglio alla testa)

snorkel

A cosa serve lo snorkel?

I vantaggi dell’utilizzo dello snorkel sono molteplici:

  • l’utilizzo del boccaglio elimina la fase di respirazione laterale: ciò permette di ottenere una nuotata più equilibrata perché non c’è lo sbilanciamento laterale per l’atto respiratorio e aiuta a bilanciare il carico di lavoro su entrambi i lati del corpo (nella normalità della nuotata, ogni atleta ha un lato preferito da cui respirare e spesso le bracciate sono leggermente asimmetriche);
  • la testa ferma, senza oscillazioni, fa sentire meglio il rollio e la rotazione delle spalle intorno all’asse della colonna vertebrale;
  • stimola a mantenere il viso rivolto verso il basso, quindi in una posizione migliore per l’assetto, e ne favorisce il mantenimento dritto, in linea retta con il corpo; ovvero evita le oscillazioni della testa e contiene il movimento istintivo di tenere la testa un po’ alta per guardare davanti;
  • permette di concentrarsi sulla nuotata e non interferisce con la tecnica, anzi può aiutare a migliorarla perché tenendo la testa ferma, ci si può concentrare ancor meglio sui movimenti che si stanno eseguendo; ad una migliore efficienza corrisponde poi una maggiore velocità in acqua;
  • l’utilizzo dello snorkel limita sempre un po’ la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni allenando così la resistenza e la capacità polmonare; in particolare quando si utilizza un boccaglio con cappuccio di erogazione o beccuccio piccolo, si può svolgere un allenamento in ipossia grazie all’ancor più limitato flusso d’aria; al contrario, con i boccagli più classici con beccuccio più grande si svolgono comuni allenamenti aerobici;
  • lavoro sulle gambe in posizione di assetto, cercando la posizione più idrodinamica possibile e allenando le gambe nella posizione della nuotata;
  • il boccaglio rappresenta anche un buon allenamento per il nuoto in mare aperto e la gestione delle onde;
  • lo snorkel o baccaglio costringe a lavorare sul ritmo respiratorio, con inspirazione dalla bocca ed espirazione dal naso; una frequenza costante della respirazione porta a maggior controllo dei gesti e dell’andatura;

snorkel

I contro dello snorkel?

Ci potrebbe volere un po’ di tempo e pazienza per imparare la gestione della respirazione attraverso il tubo, e il corretto utilizzo di naso e bocca. In questo può tornare utile l’aiuto di un tappanaso (nella nuotata normale però, senza tubo, lo sconsigliamo!).
Punto dolente, soprattutto per chi è alle prime esperienze, sono le virate poiché il boccaglio prende troppa acqua che rimane ferma lì (occorrerà soffiare molto forte per svuotarlo).
Lo snorkel può essere scomodo se indossato per molto tempo e se porta ad irrigidire la mandibola e i muscoli del viso.
Altro aspetto che può risultare fastidioso è lo sguardo fisso verso il basso e non nella direzione in cui si sta andando; con la testa sempre immersa in acqua, senza neppure la necessità di ruotare la testa verso l’esterno per la respirazione.

Come utilizzarlo e alcuni esempi di esercizi con lo snorkel

Per prima cosa, quando si nuota con lo snorkel si deve tenere lo sguardo verso il fondo della vasca e la testa dritta e ferma, così da avere il corpo ben posizionato in assetto idrodinamico.

Questa posizione con la testa ferma, aiuta anche a sentire meglio la rotazione delle spalle

Prendi il tempo necessario per trovare il giusto posizionamento dello snorkel sulla tua testa, deve essere ben fissato ma confortevole, anche per quando riguarda l’erogatore posizionato in bocca.

snorkel

Alcuni esempi di lavori:

  • 6×50 gambe stile in posizione di assetto con snorkel, rec. 10”
  • 2×100 con snorkel ma andata gambe in posizione di assetto, ritorno stile completo nuotando con un maggior apporto di gambe e meno braccia rispetto alla proporzione abituale; rec. 15/20”
  • 2x (4×25 stile con snorkel max velocità rec. 15/20” + 50 stile aerobico)
  • 200 stile aerobico nuotato con controllo della bracciata e rotazione spalle, con controllo anche visivo della fase subacquea della propria bracciata

In conclusione, anche se lo snorkel sembra uno strumento difficile e poco importante, in realtà può diventare un valido alleato e una divertente variante delle tue sessioni di nuoto.

 

Sperimentalo subito!

Appena sarà possibile tornare in vasca senza le attuali limitazioni per i non tesserati, le prime volte potresti “bere” un po’ d’acqua e faticare con la gestione naso-bocca-aria-acqua ma non mollare!