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Leonardo Paez: i segreti di un campione

Rispetto a tanti suoi connazionali, Leo Paez ha iniziato a correre tardi sulla MTB, ma da lì a qualche anno ha dettato legge. Oggi ci racconta quali sono i suoi segreti di alimentazione e soprattutto d’integrazione durante una gara importante.

Lorenza Bernardi

11 Luglio 2022

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Abbiamo incontrato Leo proprio all’indomani dell’ennesima vittoria in una gara su distanza marathon, la sua specialità: la mitica Sellaronda Hero, che si è tenuta il 18 giugno 2022 a Selva di Val Gardena. Per quelli della valle, la ‘Hero’ è una vera istituzione, una festa che coinvolge tutti, non solo gli atleti, ed è per questo che Leo, alla sua settima vittoria, è ormai considerato non solo uno di casa, ma anche il re di questa gara, l’uomo da battere.
Normale quindi che tutte le attenzioni siano focalizzate su di lui, con una ricerca quasi maniacale dei suoi segreti (abitudini prima e dopo la gara, alimentazione, integrazione durante lo sforzo).

Leo ci ha così raccontato che tipo di integrazione ha preparato (ed effettivamente consumato) durante la Sellaronda Hero (86 km per 4500 metri di dislivello) grazie a EthicSport, che mette a disposizione un bel po’ di scelta (anche per il palato):

Prima

  • utilizzo di una borraccia del ‘pregara’, per immettere in corpo sali minerali preziosi prima di partire (importanti soprattutto in una giornata calda)

Durante 

  • barrette
  • gel di tutti i tipi (carboidrati a rapido assorbimento e con caffeina a lento rilascio)
  • borraccia con Super Hydro e Super Dextrin, per avere carboidrati da bere (più comodi)
  • borraccia con aminoacidi (eh sì, è importante integrare anche gli aminoacidi durante la corsa)

(nota: durante una gara come la Sellaronda Hero sono previsti sei rifornimenti, quindi il team di Leo gli prepara sei borracce + una per la partenza; attaccati a ogni borraccia ci sono una barretta e un gel, perché a volte il percorso non rende facile masticare, quindi bisogna avere la doppia scelta)

Dopo (entro la mezz’ora)

  • borraccia con HTP o Extreme (che permette un recupero un po’ più mirato)

C’è da aggiungere che Leo (e ogni atleta pro) non lascia al caso neppure l’alimentazione, che diventa un aspetto strategico, anche nelle giornate di recupero. Infatti, quando l’abbiamo intervistato, ha consumato circa 150 grammi di pasta con olio d’oliva e parmigiano, un piatto di bresaola e si è pure concesso un dolce.
Ricordiamoci sempre, come dice Elena Casiraghi nella sua rubrica Sport Kitchen, che anche ciò che consumiamo a tavola… fa parte dell’allenamento.

In collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali e EthicSport