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Le caviglie e la nostra postura

Le caviglie e la nostra postura

Le caviglie sono protagoniste di traumi e fastidi cronici, spesso bloccate e instabili. Ti consigliamo qualche esercizio utile per migliorare la mobilità.

Mikol Garulli

22 Novembre 2021

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E siamo giunti al termine degli articoli della nostra rubrica di Pilates, se ve ne siete resi conto abbiamo fatto anche un lungo percorso attraverso il nostro corpo, tramite un po’ di anatomia, esecuzione di movimenti, sensazioni e percezioni: ecco il mondo del Pilates

Tutto questo sistema di corpo mente che viaggia in connessione con il respiro, è tutto ciò che vi serve per migliorare oltre alle vostre performance, anche la percezione di voi stessi in un qualunque spazio, in un qualunque movimento.

Non potevo chiudere la rubrica senza parlarvi dell’ultima articolazione coinvolta nei nostri esercizi: le caviglie.

 

Spesso le caviglie sono protagoniste di traumi e fastidi cronici, spesso bloccate e instabili. Vediamo come possono in realtà, essere coinvolte nella nostra quotidianità e nella nostra routine di esercizi, questo vi farà infine capire quanto è completo il metodo Pilates

Partiamo dagli esercizi che ci hanno accompagnato fino a qui:

Andando a ritroso, sin dal primo articolo dove ancora “srotolavamo” la colonna in posizione eretta nel Roll down- up”, vi chiedo di inserire l’elevazione sulle punte a fine srotolamento verso l’alto; in fase di discesa una volta appoggiate le mani a terra, flettete le ginocchia e staccando i talloni da terra salite sull’avampiede per poi riportare il tallone nuovamente a terra e distendere le gambe per risalire, solleciterete in questo modo le caviglie. 

 

 

In progressione di difficoltà possiamo inserire l’elevazione sulle punte nell’esercizio della sedia (che in altre discipline è definito “squat”); fate un elevazione doppia o alternata sulle vostre punte per più ripetizioni, potete anche appoggiarvi a un supporto se avete un equilibrio precario.

A terra invece nell’esecuzione del “front support (come spiegato negli articoli precedenti, posizione di “plank” per le altre discipline); provate a creare delle piccole spinte avanti e indietro sollecitando contemporaneamente polsi e caviglie, come una piccola oscillazione, mantenete comunque l’attenzione sul vostro centro e il bacino non deve crollare!

Sempre nella stessa posizione sollevate la gamba dx (front support leg pull) e mentre avete la sensazione di allontanare il più possibile la gamba verso dietro, tirate la punta, riappoggiando il piede a terra lo riporto a martello (point –flex). Tutti questi “giochetti” con le vostre caviglie vi permetteranno di rendere flessibili e attive le articolazioni. 

 

 

I benefici saranno infiniti su rinforzo di tendini e legamenti, su mobilità e stabilità, su tensioni e crampi a polpacci e piede stesso.

Ultimo  ma non meno importante, il lavoro sulla distensione del collo del piede: mettetevi in ginocchio a terra con il sedere appoggiato sui talloni, i polpastrelli delle mani appoggiati a terra per scaricare un pochino il peso del corpo e sollevate, solo di qualche centimetro, il ginocchio dx sentendo allungare bene dal collo del piede al tibiale, ripetete più volte alternando dx e sx.

 

 

Questi esercizi sono ottimi da svolgere durante i vostri allenamenti sul tappetino, sia all’inizio che alla fine, ma non solo! Provateli prima e dopo di una passeggiata o un trekking, corsa o nuotata. 

Inserendoli nella vostra routine troverete grandi risultati.

Volevo ringraziarvi tutti per l’attenzione; ridisegnate il vostro corpo passo passo portandoci attenzione e dedizione e scoprirete sempre sensazioni nuove e percezioni sottili che vi permetteranno di progredire facilmente e con soddisfazione personale. 


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