La prima deejay ten, Roma.

La prima deejay ten, Roma.

Andrea Toso

Era tanto che non mi cimentavo in una 10k, quest’estate saltai la mia stracittadina (Treviso) causa infortunio 5 giorni prima, un conto in sospeso con questa stagione davvero travagliata. L’occasione per scendere a Roma la trovo con un incastro familiare e un alloggio da amici a pochi metri dal Colosseo, ossia dal Circo Massimo, start […]

22 Novembre 2017

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Era tanto che non mi cimentavo in una 10k, quest’estate saltai la mia stracittadina (Treviso) causa infortunio 5 giorni prima, un conto in sospeso con questa stagione davvero travagliata.

L’occasione per scendere a Roma la trovo con un incastro familiare e un alloggio da amici a pochi metri dal Colosseo, ossia dal Circo Massimo, start e finish line della Deejay Ten di Roma.

E esistono due gare almeno dentro questo evento, sicuramente la competitiva e la non, cui aggiungerei la 5k.

La prima è davvero una gara, non solo un evento social, e si corre “forte” davvero su e giù per il percorso ondulato e spettacolare prima attorno al Colosseo, poi salendo per i colli, Campidoglio primo, un po’ dei Monti, il Celio e ultimo l’Aventino in tutte le sue possibili pendenze.

Sicuramente non una 10k dove trovare il personale tra salite e porfido, ma una da togliere il fiato per il panorama romano, grazie anche alla luce di Novembre sommata l’aria tersa, che la sera ha regalato un tramonto unico, come la Città Eterna sa dare.

La seconda è la festa degli amatori.

Amatori della corsa e soprattutto della radio più amata dagli italiani. Un serpentone monocolore (Corallo specificano i deejay) che canta, salta e scatta foto in partenza e saluta i Deejay che ci tengono compagnia quotidianamente. In questo caso oltre al Linus Nazionale (48’34” più che degno visto i 60 anni da poco compiuti e i malanni tendinei che lo hanno bloccato nelle ultime stagioni), cui molti dei 10mila partecipanti devono le scarpe da running, al Trio Medusa che fa onori di casa e incita a stornelli in coro, al trio di Pinocchio la Pina, Diego e la Vale, questi ultimi due in corsa quanto il capo.

L’organizzazione perfetta.

Da una consegna pettorali veloce e precisa, alle foto su App in un paio d’ore, servizio strepitoso, una riconsegna borse spedita e gentile nella cornice unica del Circo Massimo.

10 e lode, gestire tante teste non è facile, sicuro!
Personalmente ho reagito a una contrattura in corsa, ennesimo infortunio di questa stagione, giunto al terzo km per cui ho camminato buona parte del quarto, decidendo di provare a finire comunque, recuperando un onesto cronometro di 43’42”.

Un po’ seccato da esser stato fuori dai 4’15” di media che avrei avuto come obiettivo massimo, ma il morso sul polpaccio mi ha frenato notevolmente.

Incredibile ritrovare conoscenti trevigiani nel mezzo dei 10mila runner, e davvero molto bello essermi sentito incitare dai fratelli runners nel momento del dolore massimo mentre camminavo sconsolato.

Delle volte basta una pacca sulla spalla per riaccendere la luce e finire nonostante i dolori.

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