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Intervista con il Presidente della FITRI, Riccardo Giubilei

Intervista con il Presidente della FITRI, Riccardo Giubilei

Abbiamo intervistato il neoPresidente della FITRI Riccardo Giubilei in avvicinamento alla WTC Arzachena, e con l’occasione ascoltato alcune iniziative del suo mandato

Andrea Toso

28 Maggio 2021

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Abbiamo incontrato il neo Presidente della FITRI in occasione della European Triathlon Cup Caorle, a Porto Santa Margherita chiedendo come stia procedendo questa nuova esperienza e facendo il punto sull’imminente WTC Arzachena.

Manca pochissimo al weekend di WTC Arzachena, come vive l’avvicinamento a questo grande evento Pre-Olimpico?

 Usciamo da un anno complicato, l’inizio di questa stagione è stato comunque difficile. Abbiamo esordito con eventi internazionali in questo 2021, partendo da Asiago con il Winter Triathlon, siamo a seguire l’evento di Coppa Europa qui a Caorle e con Arzachena completiamo la visibilità della capacità organizzativa che l’Italia ha raggiunto in questi anni. Arzachena quest’anno sarà ancor più teatro di triathlon di altissimo livello, essendo uno dei pochissimi eventi per la qualifica a Tokyo, e l’ultimo tuffo in ordine temporale e per questo la starting list vede iscritti tutti i migliori atleti maschili e femminili. Inoltre, si svolge in un contesto particolarmente affascinante ed evocativo, e proprio in questo campo l’Italia gioca con il resto del mondo: se la capacità organizzativa può essere eguagliata, il contesto paesaggistico della Costa Smeralda è unico. A Cannigione il campo gara del nuoto è inserito in un anfiteatro naturale, il percorso in bici è molto selettivo, e la frazione di corsa molto veloce. Quest’anno abbiamo valorizzato la comunicazione ottenendo i diritti internazionali per la diretta della gara streaming su sito federale con radiocronaca in italiano, e forniremo lo stesso servizio alla RAI con cui abbiamo stretto un accordo che include 3 gare, includendo il Campionato Italiano di Cervia e l’ultima tappa del Gran Prix a Mondello. Porteremo sulle reti nazionali 3 appuntamenti di eccellenza in 3 location evocative.

riccardo Giubilei

Presidente Giubilei, colgo l’occasione di essere a Caorle per la European Triathlon Cup, con anche gli juniores in gara: state dedicando molta attenzione ai giovani.

È sicuramente uno dei nostri focus! Siamo partiti con una borsa di studio di 20mila euro per i ragazzi che si sono distinti nello scorso anno nell’attività agonistica ed atletica, una scelta molto indicativa per dimostrare che vogliamo forgiare non solo atleti ma cittadini del futuro, e abbiamo collegato una serie di cambiamenti strutturali che avranno giro di boa a fine anno. In questi mesi abbiamo voluto iniziare a spron battuto per instradare il mandato nella direzione che volevamo. Un altro punto importantissimo su cui stiamo lavorando, oltre che la ristrutturazione dei referenti di categoria: per le giovanili Alberto Casadei come primo referente, Sviluppo Italia under 23 con Andrea Gabba e Sergio Contin, confermando la guida di Alessandro Bottoni per gli Elite. Abbiamo poi deciso lo sdoppiamento del Centro Federale, aggiungendo a quello di Roma anche uno per il nord est, uno per il nord ovest ed uno per il sud, in collaborazione con le altre federazioni collegate al nostro sport: ciclismo, corsa e nuoto. È cosa nota che spostare un atleta da casa per farlo allenare a Roma non sempre funziona: ci sono luoghi migliori con condizioni migliori e saranno dei centri funzionali per tutte le categorie, dalle giovanili agli age-pro.
Il triathlon italiano è in un momento storico in cui gli atleti stanno nascendo in questo sport e non sono “scarti” di altri ed anzi, spesso scopriamo talenti in una delle tre discipline, come nel caso di Ugazio e Polikarpenko. Il triathlon è una scuola di vita ancor prima di sport: quando a 8-9 anni arrivi in zona cambio in mezzo a 100 biciclette devi avere un sangue freddo ben diverso da un pari età che corre 400m in pista, i nostri atleti hanno una capacità di adattamento superiore. Il multisport viene riconosciuto come chiave di sviluppo degli atleti a livello mondiale, non a caso Sara Dossena, oggi nazionale di fondo e potenziale atleta olimpica mantiene nuoto e bicicletta nella sua programmazione periodica, anche come cross training nel caso di infortuni come nello scorso periodo.

riccardo Giubilei

Il triathlon sta dimostrando che le gare possono essere fatte nonostante le restrizioni, la Federazione di può ritenere un esempio in questo caso?

Diciamo che il triathlon si presta alla modifica del regolamento che si è resa necessaria: l’anno scorso una commissione specifica con Andrea Libanone, Maurizio Zurma ed io in qualità di vice Presidente, si è riunita per redigere un protocollo anti COVID con cui si sono cablati tutti gli organizzatori e giudici, assegnando 14 titoli lo scorso anno e ripartendo quest’anno dal winter triathlon in poi.
Abbiamo dimostrato che rispettando le regole, con un protocollo rigido, responsabilità dei singoli e zero pubblico lo sport può procedere. Il nostro sport ha permesso a tanti ragazzi di ritrovarsi con gli amici finite le lezioni mattutine in DAD per allenarsi, seppur nel rispetto delle regole, un minimo di vita “normale”.
Mi auguro che lo sport possa ripartire in toto al più presto, probabilmente è una delle chiavi della ripartenza totale, dal punto di vista economico, morale e sociale.

Ringraziamo il Presidente della FITRI Riccardo Giubilei, nel frattempo festeggiamo anche il secondo posto a Lisbona della staffetta che permette la qualificazione della Nazionale anche in questa specialità, completando i 3 posti per le donne ed i 2 per gli uomini.

riccardo Giubilei