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Incontriamo Davide Magnini, skialper e trailrunner, nella sua Val di Sole

Incontriamo Davide Magnini, skialper e trailrunner, nella sua Val di Sole

Carlo Brena si reca in Val di Sole per conoscere  a fondo Davide Magnini, un grande atleta con grandi ambizioni a breve e a lungo termine.

Andrea Toso

18 Maggio 2021

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Davide Magnini è un grande atleta di montagna, si divide tra sci alpinismo e trail running, e Carlo Brena si sposta in Val di Sole in Trentino per farci scoprire il mondo di questo ragazzo, considerato uno dei possibili eredi di Kilian Jornet.

Prima di incontrarsi con Carlo, Davide approfitta della neve primaverile per svolgere il primo allenamento della giornata, andando fino a Cima Presena partendo da quota 1300 per arrivare a 3069.

“Con le pelli provo una sensazione di libertà perché sono io stesso a decidere il mio percorso, la mia strada, il tracciato migliore per raggiungere la vetta. Essendo uno sport individuale di endurance la fatica è una costante sia negli allenamenti che nelle gare, ma è proprio questo il bello perché quando raggiungo il mio limite, quando mi spingo al limite del mio corpo riesco veramente ad essere un tutt’uno con me stesso, con l’attività che sto facendo e ad apprezzare le sensazioni che questo sport mi fa vivere.“

Finito il primo blocco di allenamento Davide Magnini arriva da Carlo Brena, salito in Val di Sole a bordo del Volkswagen Caddy di ENDUchannel , e pronto a seguire la giovane guida.

Destinazione prima Vermiglio per poi andare in Val Vergnana e gli alpeggi per ammirare il panorama della Val di Sole.

Il talento di Davide Magnini è stato curato dal padre, grande appassionato di sci alpinismo, che lo ha iniziato a questo sport circa a 9 anni, costruendo un’attrezzatura su misura non esistendo in commercio una taglia adatta al figlio. Come tanti ragazzi in Trentino ha praticato diversi sport invernali. Crescere in Val di Sole permette di vivere lo sport all’aria aperta, poi il DNA fa il suo lavoro: sci da fondo, discesa, combinata nordica (fondo più salto), ma il padre lo ha sempre coinvolto in giri sia di sci alpinismo che di trekking, facendogli amare sia la montagna che il piacere della fatica. Alle prime gare di sci alpinismo, compiuti i 14 anni, ha avuto i primi veri stimoli da agonista, vincendo i campionati italiani alla seconda, entrando in Nazionale.

Poi in coppa del Mondo di sci alpinismo, alla prima gara ad Andorra si è trovato in testa a guidare il gruppo dei Senior, arrivando poi secondo assoluto battuto solo allo sprint.

Una vera e propria esplosione di talento.

Tra i record che detiene Davide, non poteva mancare quello di casa della salita discesa della Presanella che può raccontare metro per metro, coprendo in 2h39’ i 21 km tra andata e ritorno per un totale di quasi 2400 m di salita. Dietro a questa impresa, come a quella dell’Ortles, Davide ha uno staff che lo supporta preparando il percorso per ridurre al minimo i rischi.

Davide viene supportato come atleta professionista dal Centro Sportivo Esercito dal 2015, che gli da modo di potersi allenare e crescere confrontandosi con altri atleti di massima caratura, nonché di competere a livello internazionale come Michele Boscacci, con cui ha vinto una gara valevole come Campionato del Mondo: la Pierra Menta.

La grandezza dell’atleta sta nel non sentirsi arrivato, ma voler scoprire le proprie potenzialità e migliorarsi in continuazione anche perché a 23 anni è ben lontano dall’essere al picco della potenzialità, sebbene sia da sempre un amante dell’endurance a dispetto della giovane età.

Per raccontare fino in fondo un personaggio come Davide Magnini bisogna anche raccontare la sua laurea in ingegneria dei materiali, che vede come seconda carriera una volta appesi sci e scarpe al chiodo, sebbene grandi aziende come Salomon ed Atomic collaborino già con lui per lo sviluppo dei materiali e prodotti, abbracciando studi e ore di allenamento.

Un grande atleta dietro cui si vede un grande uomo, non possiamo fare altro che tifare per Davide Magnini sia come sci alpinista che come trail runner, e visto così forse anche il paragone con il grande Kilian potrebbe non bastare.


In collaborazione con Visit Trentino, Volchem e Volkswagen Veicoli Commerciali
Si ringrazia:

Azienda per il Turismo delle Valli di Sole, Peio e Rabbi

Il Centro Sportivo dell’Esercito per aver acconsentito alle riprese dell’atleta

Mauro Mariotti cineoperatore che ha contribuito alle riprese di sci alpinismo