Persone » ENDUcafé » Persone » Il senso di Martina per le imprese

Il senso di Martina per le imprese

Dal record femminile di dislivello in 24 ore con gli sci d’alpinismo al Giro d’Italia in bicicletta fino alla vittoria dell’ultratrail TDS, la gara più tecnica della kermesse dell’UTMB. Sportive e sportivi ecco a voi l’incredibile e funambolica Martina Valmassoi.

Redazione ENDU

19 Settembre 2022

0

Martina Valmassoi è forse l’ospite più difficile da incasellare di questa stagione di Endu Cafè. Una vita poliedrica fatta di sport e comunicazione social: un po’ sciapinista, un po’ trail runner, un po’ influencer sportiva, un po’ imprenditrice, un po’ fotografa. Martina ha mille volti e noi abbiamo provato a svelarli tutti, ma ci sarebbero volute diverse puntate per essere davvero esaustivi.
Quel che è certo è che questa ragazza sempre pronta a mettersi in gioco non solo nella vita ma anche nello sport è sempre stata un vulcano di idee.
Nata in montagna, nel Cadore, da due genitori che le hanno fatto sempre respirare le sport, ben presto entra nella Nazionale dello scialpinismo e conquista diverse vittorie. Ma spesso i campioni e le campionesse dello sci con le pelli non disdegnano, in estate, di affrontare il dislivello con le scarpe tassellate, e ben presto Valmassoi dice la sua anche nelle competizioni di trail running.
Mai doma e dall’animo creativo, diventa anche content creator per Salomon, nonché apprezzata fotografa, ‘smanettona’ di device tecnologici (le GoPro per lei non hanno segreti) e disegnatrice di cappellini sportivi che lei stessa indossa (e che diventano veri e propri cult per gli appassionati di trail).
Lo sport comunque rimane sempre la sua stella polare, anche quando deve inventarsi qualche impresa pazza da comunicare sui suoi canali social (il suo profilo Instagram conta ben 105 mila follower). Ogni anno quindi si inventa un evento sportivo da portare a termine come sfida e da raccontare al suo pubblico appassionato. Come quella volta che ha sciato su e giù per il Monte Agudo (Auronzo) per battere il record femminile di dislivello nelle 24 ore (riuscendoci!); oppure quando ha piazzato il sedere sulla sua bici gravel e ha percorso tutto quanto il Giro d’Italia in solitaria, con un giorno di vantaggio rispetto al Giro vero e proprio.
E ogni volta ha trovato il modo di farsi seguire da un pubblico sempre più pazzo di lei…

In collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali