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I 5 errori da non fare quando si nuota a rana

È lo stile più tecnico del mondo del nuoto. Parliamo della rana e oggi analizziamo i cinque errori più comuni da non fare.

Redazione ENDU

14 Settembre 2022

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È uno stile che ha avuto un’evoluzione incredibile nel corso del tempo, fino ad approdare all’attuale rana di ‘ritmo e forza’.
Prima ancora di addentrarci sugli esercizi che approfondiscano questo stile affascinante, soffermiamoci su quali sono gli errori da non commettere:

  1. Piede non a martello: è la regola principale. La rana è l’unico stile che esige questa posizione del piede: un angolo di 90° tra gamba e piede. Solo in questo modo risulta efficace in fase di spinta.
  2. Ginocchia troppo larghe: se in fase di recupero portiamo le ginocchia troppo larghe, poi non saremo in grado di tirare un buon calcio e di distendere i piedi in fase finale. La gambata rimarrà un po’ fine a sé stessa, verso l’esterno, in una direzione non funzionale alla propulsione. Inoltre le ginocchia larghe non ci permettono di uscire bene con il busto per effettuare bene la respirazione. Le ginocchia quindi vanno aperte alla larghezza delle spalle.
  3. Ginocchia troppo strette: comporta una posizione del corpo radicalmente sbagliata, ‘a uovo’, che non è funzionale alla propulsione (oltre al fatto che altera la posizione del corpo in acqua).
  4. Ampiezza della bracciata non adeguata: la mano deve uscire rispetto alla linea del gomito e mai andare con i gomiti oltre la linea delle spalle.
  5. Pause troppo lunghe: le mani vanno raccolte davanti al petto e riportate in avanti con efficacia, senza soffermarsi sotto il mento per evitare che le spalle cadano quando il calcio della gambata deve ancora avvenire. Inoltre è fondamentale eseguire una bracciata il più continua possibile.

In collaborazione con Volkswagen Multivan Hybrid