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Gli occhialini: guida all’acquisto

Gli occhialini: guida all’acquisto

Strumento fondamentale per le nostre nuotate, la scelta dell’occhialino può far la differenza. Vediamo insieme le tipologie più diffuse in commercio.

Martina Benetton

12 Aprile 2022

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Strumento fondamentale per le nostre nuotate, la scelta dell’occhialino può far la differenza.

Gli occhialini ovviamente non sono obbligatori, ma agevolano le nuotate perché hanno l’importante funzione di proteggere gli occhi dal cloro, dal sale e dai raggi del sole, e di offrire una visione più nitida, riducendo i fastidi agli occhi.

Vediamo insieme le tipologie più diffuse in commercio.

I fattori da considerare

Per acquistare il giusto paio di occhialini è bene scegliere il modello che più si adatta alla forma del viso e che, ovviamente, vi dia una buona visione in acqua.

I fattori da considerare potrebbero essere riassunti così:

  • La tenuta
    Per testare forma e tenuta degli occhialini, si può provare ad appoggiarli sul volto senza passare l’elastico dietro la nuca. Se sono adatti, gli occhialini dovrebbero aderire al viso generando comunque un effetto ventosa per qualche istante, anche senza l’elastico. Quest’ultimo infatti serve a garantire maggiore aderenza e a mantenere la posizione, ma la tenuta di base deve già farla l’occhialino stesso. Attenzione poi alla regolazione dell’elastico poiché se troppo stretto, può provocare eccessiva pressione sull’occhio e dare fastidio.
  • La forma
    Una volta individuato il modello per noi più adatto, si deve passare l’elastico dietro la testa (facendo attenzione a posizionarlo non troppo in basso) e pensare alla regolazione dell’occhialino. Si dovrà dunque cercare il giusto comfort sul naso, regolando il ponte nasale che si deve adattare alla forma del naso e creare una buona tenuta. Si dovrà regolare anche l’ampiezza dell’elastico/cinturino, cercando di non metterlo troppo teso.
    La forma dell’occhialino dovrà, in definitiva, adattarsi a quella dell’occhio e non dovrà esserci troppa distanza tra gli angoli dell’occhio e la guarnizione intorno alla lente dell’occhialino.
  • Lo stile
    Guardatevi allo specchio e scegliete quello che più sentite vostro, sotto ogni aspetto.

Sarebbe sempre consigliabile provare più di un modello per confrontare la vestibilità, il comfort, il colore della lente. Pensate e valutate bene anche la scelta del colore della lente, ne parleremo tra poco.

Le tipologie in commercio

Come già detto, esistono molti modelli in commercio, per esempio piccoli, minimalisti e piatti, da competizione, non sempre confortevoli ma molto idrodinamici; oppure chi nuota a livello amatoriale o al mare potrebbe invece preferire occhialini con lenti più grandi, che garantiscono più visibilità e comfort.

Facciamo una panoramica dei principali modelli presenti nel mercato.

Gli occhialini svedesi sono il modello più utilizzato tra i nuotatori agonisti o comunque molto esperti e sono anche i più economici. Il modello base non ha nessuna guarnizione, la lente appoggia direttamente sull’area oculare e per questo hanno generalmente meno presa rispetto agli altri modelli ed è considerato da amatori e principianti un po’ scomodo.
Recentemente è stata creata la versione con la parte a contatto con la pelle leggermente più morbida che funge da leggera guarnizione.

Questo è sicuramente l’occhialino più semplice, minimalista, in cui la lente è molto piccola, pari praticamente alla cavità oculare; il ponte nasale è costituito da uno spago rivestito da un tubicino in silicone e quindi può essere perfettamente regolato secondo le proprie necessità; è disponibile in un’ampia gamma di colori, tra cui la versione specchiata per le nuotate al sole.

L’occhialino svedese solitamente è venduto smontato, va assemblato dal nuotatore ed è praticamente indistruttibile: si potrebbe rompere lo spago del nasello o l’elastico, ma entrambi sono parti facilmente sostituibili.

Gli occhialini più comuni e più diffusi tra i nuotatori mediamente esperti, amatori, principianti e bambini sono quelli con la guarnizione che può essere in silicone (la versione più scelta) o in schiuma espansa. La forma può essere più ovale, che di solito si adatta meglio a visi piccoli, oppure più tondeggiante, più simile alla forma dell’area oculare.

Questa tipologia di occhialino è già predisposto, si ha la possibilità di regolare l’elastico, mentre la regolazione del nasello non sempre è prevista. Questo modello però garantisce una buona tenuta e un buon comfort.

Qualcuno, infine, potrebbe indirizzare la scelta verso un occhialino più grande, passando così all’utilizzo di una maschera da nuoto (versione a metà tra gli occhialini e la maschera da sub).
Le dimensioni sono grandi rispetto ai classici occhialini da nuoto, anche se c’è ampia varietà; solitamente non sono molto idrodinamici ma sono facili da indossare e confortevoli, sono dotati di guarnizione in silicone che li fissa al volto ed più esterna rispetto alla lente, infine forniscono un ampio campo visivo ma perdono qualche punto sul fronte estetico. Di solito questo modello non consente la regolazione del nasello.

Infine, capitolo a sé lo fa l’occhialino da competizione. Questo modello va scelto con particolare cura, visto anche il suo costo e l’importanza del momento in cui viene utilizzato. L’occhialino infatti deve restare ben saldo sul viso, durante il tuffo di partenza e per tutta la competizione.
Questo occhialino deve essere il più idrodinamico possibile, compatto, performante e deve garantire un’ottima aderenza, motivo per cui solitamente ha una guarnizione di silicone e sono perfettamente regolabili sia nel cinturino che nel ponte nasale (il nasello è rigido ma ne sono fornite nella confezione diverse misure tra cui scegliere la propria).

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Ad ognuno la propria lente

Abbiamo visto che esistono diversi modelli di occhialini ma in ogni caso, è indispensabile anche valutare le loro lenti, l’ideale è che siano resistenti agli urti, anti-abrasione e possibilmente resistenti all’appannamento e ai graffi.

Le lenti migliori sono quelle in policarbonato ad alta resistenza che possono essere neutre o anche graduate per chi ha problemi di vista.

Infine, anche la colorazione delle lenti (ormai se ne trovano di tutti i colori!) può cambiare la vostra qualità della nuotata. Le diverse colorazioni delle lenti, infatti, sono nate per essere utilizzate in diverse condizioni di luce. Vediamo le più comuni:

  • Lenti polarizzate, lente che riduce l’affaticamento visivo poiché assorbe la luce riflessa e aumenta il contrasto; protegge gli occhi dai raggi dannosi; sono ottimi per il nuoto in acqua libere o all’aperto, dove quindi c’è un’illuminazione intensa.
  • Lenti ambrate, danno una buona visione in tutti gli ambienti; al chiuso amplificano la luce rendendo più chiara la visione in acqua mentre all’aperto la riducono, così il nuotatore non è costretto a socchiudere gli occhi.
  • Lente trasparenti, luce naturale senza filtrare il colore; ideali nelle vasche coperte o dove c’è poca illuminazione
  • Lenti blu o viola, forniscono all’occhio un buon livello di luce e proteggono dagli abbagli; sono colori che si adattano a diverse condizioni, quindi adatti all’uso quotidiano
  • Lenti scure, indicate nelle situazioni con alti livelli di luminosità
  • Lenti specchiate, utilizzate nei casi di molta luce, quindi soprattutto all’aperto; evitano gli abbagliamenti e riflettono la luce diretta del sole; nascondono e proteggono gli occhi del nuotatore.

Ad ogni nuotata, il giusto occhialino

Per concludere, la scelta dell’occhialino giusto non va sottovalutata e vanno prese in considerazioni tutte le possibili alternative, cercando la soluzione più adatta al proprio viso, alle proprie abitudini natatorie e quindi alle proprie esigenze.

La scelta va indirizzata verso il modello che più si adatta alla forma del viso, che fornisce la perfetta aderenza, il giusto comfort e permette la regolazione sia del nasello che del cinturino elastico, personalizzando così la vestibilità.
Probabilmente un solo occhialino non vi basterà, ve ne servirà uno per le nuotate in vasca coperta, uno per le nuotate in vasca esterna, uno per le nuotate nelle open water e infine, quello per le competizioni….e qualche volta potreste stancarvi, e aver voglia di cambiare anche solo per vedere l’acqua con nuovo colore.


Immagine: SPEEDO FASTSKIN