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Giro d’Italia 2022: la salita del Menador in Trentino

Angelo Furlan e Martino Fruet ci mostrano gli ultimi 50 chilometri della 17° tappa del Giro d’Italia 2022 con le due salite finali: Passo del Vetriolo e salita del Menador, con arrivo a Lavarone.

Lorenza Bernardi

17 Giugno 2022

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La 17° tappa tocca una parte del Trentino molto pittoresca, con la presenza di diversi laghi balneabili: Levico Terme, Caldonazzo, Lavarone. Il tratto a cui ci dedichiamo è la parte finale, che parte da Pergine Valsugana per salire subito ai 1383 metri del Passo del Vetriolo.
La salita è lunga quasi 12 km con una pendenza media del 7,7% per 914 metri di ascensione. Il primo tratto è molto pedalabile (pendenze intorno al 4%). Dopo solo 2 km sembra che quasi spiani ma ci si trova di fronte a un muro al 12%. La salita entra nel vivo e si procede fino in cima (sempre tra il 7 e il 9%) senza possibilità di respirare. 

Una volta in cima si scende fino a Caldonazzo, toccando le rive del lago, per poi ripartire con l’altra durissima salita, novità di questo Giro d’Italia: il Menador, un fitto intrico di tornanti e tunnel scavati nella parete rocciosa che una volta era una linea di rifornimento dal reggimento austro-ungarico Kaiserjäger durante la Prima guerra Mondiale. Le pendenze sono quasi sempre comprese tra il 9 e il 12%. È lunga poco più di 9 chilometri e si imbocca appena fuori Levico Terme. Appena dopo la seconda galleria (l’ultima) la strada si inerpica lungo la roccia della montagna toccando le pendenze maggiori del tracciato fino ad arrivare al 15%.   

E dopo la bella discesa si arriva a Lavarone, meta finale della 17° tappa.

 

In collaborazione con Volkswagen Multivan Hybrid  Visit Trentino e Wilier Triestina