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Giro del Granducato, tra cicloturismo e agonismo

Giro del Granducato, tra cicloturismo e agonismo

Il Giro del Granducato nasce nel 1999 in una delle regioni più belle e ricche di cultura d’Italia, la Toscana, […]

Redazione ENDU

13 Dicembre 2016

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Il Giro del Granducato nasce nel 1999 in una delle regioni più belle e ricche di cultura d’Italia, la Toscana, ma con qualche uscita anche fuori confine.

Un circuito dedicato al ciclismo, perché visitare la Toscana è un piacere e farlo in bicicletta diventa una vero e proprio godimento. Il Giro del Granducato è tra i più storici, nasce appunto sul finire dell’ormai secolo passato, ma anche tra i più innovativi in quanto si tratta del primo circuito regionale in una delle regioni d’Italia con la più alta concentrazione di ciclisti, oltre che di storia e cultura. “In questi anni abbiamo messo al centro le esigenze del cicloamatore, sia evoluto che turista, e abbiamo modulato percorsi, eventi collaterali, disponibilità alberghiere in modo da rendere più appetibile l’offerta del Giro del Granducato – afferma Paolo Marrucci, ideatore del Giro del Granducato. E la nostra filosofia si è dimostrata vincente, viste le presenze di abbonati da tutta Italia, questo è una gratifica per il lavoro svolto in questi anni e ci ha fatto diventare punto di riferimento del granfondismo del Centro Italia”. La formula del Giro del Granducato è in continua evoluzione perché cerca di allinearsi alle esigenze, in costante evoluzione, di chi ama pedalare: “Ecco perchè – continua Marrucci – in questi anni abbiamo ascoltato sia le squadre amatoriali, che sono il motore del nostro movimento, ma abbiamo anche prestato attenzione ai cicloturisti, ai quali offriamo qualità elevata e con standard da grande evento”.

Con il 2017 il Giro del Granducato compirà 18 anni e il comitato organizzatore cercherà di mettere a frutto l’esperienza passata per offrire una serie di eventi sempre più in linea con le richieste del movimento ciclistico: “Nell’anno della maggiore età quindi abbiamo voluto raccogliere le esperienze passate e metterle a frutto, coadiuvando spirito di gruppo, velleità agonistiche, scoperta dei territori, con una pedalata ideale che dura tutta una stagione, una pedalata che dovrà essere un romanzo pieno di capitoli, dove ognuno potrà essere parte del racconto”. Afferma Marrucci.

2016 - Granfondo Vernaccia

Ecco cosa offrirà il Giro del Granducato nel 2017.

Il 12 marzo la prima prova agonistica sarà a Campagnano Romano con la Gran Fondo dei Laghi, incentrata nell’Autodromo di Vallelunga, organizzata dal GS Terenzi, un gruppo che di gran fondo se ne intende. La gran fondo si svilupperà lungo un percorso mozzafiato in una delle più belle zone del Lazio, a dimostrazione di come il Granducato sia riconosciuto e apprezzato anche fuori Regione.

Il 26 di Marzo ci sarà la prima prova cicloturistica, che darà il via alle pedalate sulle strade toscane. Si tratta della Gran Fondo Città di Volterra, con partenza dalla sublime Piazza dei Priori a dare il via alle faticate, con un percorso ondulato, adatto all’inizio stagione e che porterà i partecipanti fino al mare per poi tornare sul Colle Etrusco attraverso luoghi ricchi di storia e cultura.

Il 9 aprile secondo atto agonistico, con la prova di Pomarance intitolata a Paolo Bettini e alla Geotermia. Giunta alla 20° edizione è ritenuta da tutti una classica del panorama granfondistico nazionale, con il testimonial d’eccezione, il primo dei due Campioni del Mondo del Giro, gli unici toscani ad aver vinto la prova iridata.

Il 7 maggio, dopo uno stop di quasi un mese, si andrà a Colle Val d’Elsa per la Gran Fondo Vernaccia, sui percorsi tipici della campagna senese, una prova storica del giro.

Il 2 giugno si festeggerà con la seconda cicloturistica, con un sorso di Chianti Classic di Castelnuovo Berardenga, prova molto duttile, percorsi accessibili a tutti e tanta storia alle spalle.

Il 4 giugno entra in campo Mario Cipollini, con l’agonistica forse più veloce del circuito. A Capannori continuerà la battaglia dei cicloamatori, con una location tra le più sofisticate e curate della Toscana.

Ultima prova agonistica il 18 giugno con la Gran Fondo del Capitano, così chiamata in onore del “Capitano” fiorentino, quindi toscano, che andava a Bagno di Romagna  a controllare le terre del Granducato. Il percorso, infatti, sarà per i 3/4 in terra toscana e il percorso ripercorrerà quello della tappa del Giro d’Italia 100° edizione.

2016 - Granfondo Vernaccia

Restano le ultime, ma non ultime, due cicloturistiche il Giro della Toscana da Firenze il 10 settembre, giunto alla 31° edizione, nel segno della tradizione appunto,  che nel 2017 entra, dopo l’apprendistato come prova jolly, a far parte a tutti gli effetti del Giro del Granducato.

Si chiuderà poi il 24 settembre a San Miniato, con la Gran Fondo Colli del Tartufo, che ha inserito una novità: quella di un tratto cronometrato  per gli agonisti, proprio per concludere in bellezza il giro, cicloturismo e agonismo.

Cicloturismo e agonismo: questa è la scommessa della 19° edizione del Giro del Granducato. Dopo un anno di transizione si ripropone ai ciclisti di tutta Italia con questa formula innovativa, correre e passeggiare, gareggiare singolarmente ma passeggiare in gruppo, vivere la bici a 360°, con compagni di squadra che, molte volte, si vedono solo alla partenza e/o all’arrivo, che per qualche volta pedalano insieme a te, condividono la vostra passione, concorrono a raggiungere gli stessi obiettivi.

ENDU vi informerà di volta in volta sulle novità messe in tavola dalle singole organizzazioni per farvi godere appieno questo circuito che vi farà scoprire le bellezze della Toscana come non le avete mai viste e gustate prime. Stay ENDU!