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Gianluca Pozzatti ritorna alla WTC di Arzachena

Gianluca Pozzatti ritorna alla WTC di Arzachena

Mancano poche settimane alla gara di WTC Arzachena, nella splendida Cannigione. Andiamo a conoscere GIanluca Pozzatti, uno dei talenti della nazionale azzurra.

Andrea Toso

11 Maggio 2021

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Uno dei protagonisti della scorsa edizione della World Triathlon Cup Arzachena, primo degli italiani nella gara maschile è stato Gianluca Pozzatti e con il quale siamo riusciti a sentirci tra un allenamento e l’altro, approfittando della pausa pranzo.

La prima curiosità è stata su come Gianluca abbia iniziato a fare triathlon:

Io da piccolo facevo pattinaggio di velocità su ghiaccio, sono nato a Trento e cresciuto li vicino, a Pergine Valsugana. L’appassionato di triathlon in casa era mio padre, così senza allenamento facevo qualche gara, e veniva bene. A 14 anni ho iniziato a nuotare e ad allenarmi fino a a quando mi sono reso conto di essere sulla buona strada! E da lì mi ci sono dedicato seriamente, fino ad entrare in 707 e tutto il resto.

Sì, decisamente ti viene bene. A tal proposito una domanda antipatica se vuoi: sei un superuomo per la media del mondo, lo sei a livello mondiale nel triathlon, cosa manca per essere nel gotha assoluto?

Niente di cattivo, è un dato oggettivo che in WTC ci siano dei fenomeni assoluti che si giocano i podi assoluti: Luis, Blummenfelt, Iden, i Brownlee e simili sono a un livello superiore. Nell’ambiente dicono che siano Top level, mentre noi siamo high level, bravi ma non a quel livello. 

E dov’è la differenza?

Eh! questa è una bella domanda: ti direi che la differenza stia nella testa, nella convinzione delle proprie capacità. Se vuoi quello che succede con le nostre ragazze, loro ormai sono top level.

Davvero, stessi allenatori o stessi bacini di provenienza, ma la squadra femminile “ha svoltato” come suol dirsi…

Davvero! Sono bravissime e soprattutto hanno sviluppato una mentalità vincente che le porta sempre a combattere ad armi pari con le migliori, e non si nasconde più che partano per il podio ad ogni sirena. Quando nessuna di loro arriva a podio c’è delusione ormai; Solo per citarne alcune: Angelica Olmo, Verena Steinhauser, Alice Betto…

Loro hanno già più o meno i posti in aereo per Tokyo assegnati, voi uomini a che punto siete con punteggi e assegnazioni?

Parlando in italiano corrente è abbastanza un casino: io, Ale, Uccio e Delian ci giocheremo i due posti disponibili con le prossime gare alle quali parteciperemo, anche perché l’obiettivo della Nazionale non è tanto nella prova individuale, visti gli avversari, ma  nella prova a staffetta. Nella gara mista abbiamo la possibilità di fare qualcosa di buono, quindi i prossimi piazzamenti saranno fondamentali per la definizione del quartetto di staffetta, e noi uomini avremo la possibilità di partecipare anche alla gara individuale.

 Beh, sei giovane, classe ‘93. Per gli anni a venire cosa vedi nel tuo futuro, il passaggio alle lunghe distanze o cosa?

Sinceramente ad oggi non mi vedo nel long distance, l’obiettivo è proseguire nel World Tour almeno fino al prossimo quadriennio olimpico, triennio poi in realtà. Ho fatto la triennale in ingegneria civile e sto completando la biennale di gestionale, il mio futuro lo vedo più come ingegnere che atleta.

Il tuo essere ingegnere come lo vivi da atleta? Sei schiavo dei numeri o sei libero dai  dati?

Sono l’ingegnere meno ingegnere possibile nello sport! A questo livello bisogna ascoltarsi molto e guardare meno i dati reali, o meglio: ci sono momenti in cui seguire i dati dell’orologio o del ciclo computer ed altri in cui spegnere tutto. Sia che si tratti di un allenamento di scarico, sia quando bisogna dare il massimo. Per cui cerco di usarli “bene”… Sono più per il mio allenatore che per me i dati.

Un’ultima cosa poi ti lascio andare ad allenarti, come siete stati a Cannigione a ottobre, ti è piaciuto gareggiare in quel paradiso?

Beh un posto splendido, la salita della frazione bici davvero durissima, ma proprio bello, sarà un piacere tornare a gareggiarci.

Grazie della disponibilità Gianluca, ci ritroveremo a Cannigione, magari a festeggiare un buon risultato, anche se poi tiferemo sempre e comunque per tutti gli azzurri!