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Festival dello Sport a Trento: un vero Momento di Gloria

Festival dello Sport a Trento: un vero Momento di Gloria

Momenti di Gloria è il tema che ha sotteso la quattro giorni dedicata allo sport in tutte le sue forme, da quelle raccontate a quelle praticate. Noi c’eravamo e vogliamo raccontarvi i momenti più salienti degli incontri a cui abbiamo assistito.

Lorenza Bernardi

27 Settembre 2022

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La quinta edizione del Festival dello Sport è stata ricca, ricchissima, complice anche la voglia di rincontrarsi dal vivo dopo le ristrettezze della pandemia. Neppure il brutto tempi ha scalfito l’entusiasmo di organizzatori e spettatori. Il programma era serratissimo e, come avevamo già anticipato, poteva essere seguito in parte anche da casa in live streaming (si possono ancora recuperare le registrazioni).

Giovedì 22 settembre il Festival si è aperto con l’inaugurazione al Muse dell’esposizione dei 50 anni della Marcialonga.
Con i suoi 250mila partecipanti (e i suoi 7200 iscritti per il 2023), la Marcialonga è un evento sportivo fiore all’occhiello del Trentino. Marcialonga infatti è tante cose tutte assieme: sport e salute, sfida e competizione, turismo e scoperta delle valli di Fiemme e Fassa in modalità slow con gli sci stretti ai piedi.

Tra gli ospiti che si sono succeduti la prima giornata, non potevamo perderci Omar Di Felice, vero e proprio ambassador dell’endurance, in partenza (novembre 2022per una nuova ed emozionante impresa che attraverserà l’Antartide: Antarctica Unlimited. L’ultracyclist, da sempre amante delle bassissime temperature, ha mostrato l’attrezzatura che lo accompagnerà per questo viaggio a -30° (-50° quando tira vento): una MTB Wilier con ruote ‘fat’, abbigliamento super tecnico UYN (ma come abbigliamento base sarà dotato di capi in cachemire e lana merinos), bikepacking Miss Grape. Per scongiurare il rischio crepacci, porterà GPS e una mappa con le coordinate sensibili segnate. A collegarlo con il mondo ci sarà un telefono satellitare che potrà ricaricare con l’energia solare. Il cibo non sarà dei più succulenti, visto che dovrà accontentarsi di quello liofilizzato accompagnato da integratori. Di Felice ha raccontato che la scelta delle sue imprese avviene per caso, per qualche intuizione. Dopodiché inizia il periodo della ricerca, informandosi se esiste già chi ci ha provato (e se non ci è riuscito, indaga il perché).
Questa nuova impresa di Omar Di Felice rientra nel suo progetto “Bike to 1.5°C”, portato avanti con il supporto scientifico di Italian Climate Network, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza climatica.

Venerdì 23 settembre abbiamo assistito alla presentazione della squadra, tutta al femminile, che si sta occupando dell’evento epocale Milano-Cortina 2026. Tina Maze, leggenda dello sci alpino, Gabriella Paruzzi, sci di fondo,Valentina Marchei, pattinaggio artistico, Marta Pagnini, ginnastica, Francesca Porcellato, atleta paralimpica, Martina Caironi, atleta paralimpica, Diana Bianchedi, leggenda della scherma e dirigente sportiva: un parterre mozzafiato di atlete ed ex atlete che, grazie proprio allo sport di alto livello, stanno mettendo in campo le proprie competenze per raggiungere tutte assieme, unite in un team poliedrico, un obiettivo ambizioso, ma questa volta lavorando dietro le quinte.

Sabato 24 settembre incontro con tre leggende degli sport paralimpici che ci hanno reso orgogliosi e orgogliose di loro a Tokyo 2020. Parliamo del trittico Ambra Sabatini, Martina Caironi ed Eleonora Contraffatto che hanno espugnato un intero podio nella velocità stabilendo tempi stratosferici. Hanno parlato dell’endurance che hanno dovuto affrontare ogni giorno, dopo i rispettivi incidenti, per cucirsi addosso una nuova vita, questa volta anche da atlete. Martina Caironi sarà presto ospite della nostra rubrica Endu Cafè.

Domenica 25 settembre giornata di chiusura con Hervè Barmasse, nostra carissima conoscenza, che ha parlato delle sue imprese e della differenza tra l’alpinismo himalayano (che lascia tanto sporco in giro, come corde fisse e bombole) e quello classico, che invece è ecologico e responsabile, rispettoso dell’ambiente. Questo stile è adottato proprio da Hervè. Lui stesso cerca di sensibilizzare su questa tematica durante le sue conferenze in giro per l’Italia.
L’alpinista valdostano ha adottato questo stile di ascensione nel 2017, quando assieme a David Göttler ha raggiunto uno degli illustri 8000, il Shisha Pangma. Dopodiché ha provato ancora l’inverno scorso con la scalata della parete Rupal sul Nanga Parbat, ma purtroppo il meteo avverso non ha permesso il concludersi dell’impresa. Impresa che però Barmasse non considera un fallimento, anzi, perché per lui la cosa più importante è il percorso, il mettersi in gioco e non il raggiungimento della meta.

Infine chiusura con il mitico squalo Vincenzo Nibali, tra i pochi ciclisti che è riuscito a vincere i tre grandi Giri. L’incontro è stato un vero excursus sulla sua carriera e un approfondimento sul suo credo come atleta: “Quando sei lì, se te la senti, devi andare, devi provarci”, ha detto. Ha ripercorso le tappe fondamentali della sua lunga vita di atleta, la squadra costruita quasi apposta per lui (Astana) e citando quelli che erano sempre stati i suoi miti (Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Marco Pantani). Ha ripercorso anche i momenti difficili, le cadute. Infine ha parlato di un grande progetto futuro che lo coinvolge: un nuovo team, di cui non sarà il direttore sportivo, ma l’ambassador, in stretta collaborazione con il general manager.

Ricordiamo che il Festival dello Sport è stato realizzato grazie alla Gazzetta dello Sport, a Trentino Marketing, con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, Comune di Trento, Università di Trento, Trentino Sviluppo e Apt di Trento.

Arrivederci al 2023!