Eventi » Eventi » Racconti » Eroine sportive nella storia
Eroine sportive nella storia

Eroine sportive nella storia

Non si tratta di femminismo, né del fatto che chi scrive sia una donna e una sportiva (amante e praticante […]

ENDU

11 Novembre 2016

0

Non si tratta di femminismo, né del fatto che chi scrive sia una donna e una sportiva (amante e praticante non atleta, i veri atleti e atlete sono altri come quelle di cui vi stiamo per parlare, ndr), ma la storia è un dato di fatto e un’americana, Molly Schiot, lo ha di recente documentato in un libro – pubblicato in ottobre – dal titolo: Game Changers: The Unsung Heroines of Sports History.

In pratica sono tutte quelle campionesse, sportive, atlete, eroine che, in qualche modo, hanno compiuto delle imprese che, però, sono sempre state taciute o sono rimaste “dietro le quinte” perché messe in ombra dalle imprese maschili. Oggi i “giochi” stanno cambiando le donne nello sport, nella politica, nella scienza, stanno assumendo sempre più valore, ma la strada da percorrere è ancora troppo lunga. Perché? Forse le donne fanno paura? Sentivo una mattina alla radio (Virgin Radio, ndr) il giornalista Beppe Severgnini il quale, commentando i recenti risultati delle elezioni americane, sosteneva che il mondo non è ancora pronto a vedere una donna assumere il potere: quando un consiglio di uomini deve scegliere un candidato, questo sarà quasi sicuramente uomo; se la decisione viene, invece, lasciata a un concorso, quasi sicuramente sarà una donna ad aggiudicarsi il posto (questi sono fatti, statistiche!).

Ma ora torniamo allo sport e alla notizia, pubblicata su Outside Magazine http://www.outsideonline.com/ dove si parla di questo “docu-libro” che ritrae donne che hanno realizzato imprese – eppure restano per lo più sconosciute – memorabili come, per esempio, Nan Aspinwall, che nel 1911 attraversò a cavallo il Nord America da San Francisco a New York.

game-changers-cover
La copertina del libro

Nell’intervista con la rivista americana, l’autrice del libro afferma che l’idea nasce dalla sua passione per i documentari, nei quali, però, si parla sempre e solo di uomini e, allora, ha iniziato domandarsi come mai non ci fossero anche storie al femminile. Molly Schiot chiede a un importante network sportivo documenti relativi a imprese sportive femminili, ma la risposta è negativa: nessuno documento disponibile. Inizia così la sua scrupolosa ricerca di documenti, foto, notizie per dimostrare che anche le donne, superando tabù culturali, razziali e politici sono state delle eroine nello sport e nella vita.

Bain Collection - Library of Congress 1912 Fraulein Kussin and Mrs. Edwards boxing
Bain Collection – Library of Congress
1912 Fraulein Kussin and Mrs. Edwards boxing

Nella biblioteca LA84 (la più grande biblioteca sportiva del Nord America, ndr) l’autrice del libro trova una rivista “womenSports” edita da Billie Jean King fino al 2000. Qui la Schiot trova centinaia di esempi di cui nessuno aveva mai parlato o portato alla luce e si domanda per quale motivo: le donne hanno forse meno valore degli uomini? Le loro storie e imprese sono forse meno eroiche? Ecco la nascita di Game Changers: The Unsung Heroines of Sports History di Molly Schiot. Il  libro ritrae 150 donne e le loro imprese sportive: da Bernice Garrah, la prima donna a entrare nel baseball professionistico a Violet Palmer, la prima a raggiungere i massimi livelli del basket americano e ancora Kim Green la prima a entrare in un mondo prettamente maschile come quello del racing  (motori, ndr), ma gli esempi sono davvero tanti, non ci resta che attendere la pubblicazione in Italia o “spulciare” la versione originale, ma sarebbe bello anche fare una carrellata delle nostre atlete, sportive, donne eroiche…

Bain Collection - Library of Congress Young women swimmers with competition medals circa 1920
Bain Collection – Library of Congress
Young women swimmers with competition medals circa 1920

Photo Credits: Wikimedia Commons. Le foto utilizzate sono generiche e a puro corredo dell’articolo. In apertura: Paola Pezzo è ancora l’unica italiana (donna) ad aver vinto le Olimpiadi (2 volte) nell’xc e ancora si ricorda la sua “scollatura”  (Atlanta 1996) anziché la sua impresa sportiva. 

Leggi l’intervista all’autrice di: Game Changers: The Unsung Heroines of Sports History in lingua originale.

Read the interview to Molly Schiot here: http://www.outsideonline.com/2130236/dont-know-enough-sports-heroines-here-are-150?utm_source=dispatch&utm_medium=newsletter&utm_campaign=11102016&spMailingID=27031847&spUserID=MzY3NzU4MTU1Nzk4S0&spJobID=921896111&spReportId=OTIxODk2MTExS0

di Anna Celenta