Alla scoperta delle colline reggiane: l’anello di Ca’ del Vento

Al via il primo episodio di ‘Emilia Bike Experience’, un progetto lungo 5 puntate in cui attraverseremo l’Emilia in bicicletta. In questa prima tappa, Justine Mattera andrà alla scoperta delle colline reggiane, luogo meraviglioso dove fare sport e assaporare buon cibo.

Redazione ENDU

Da sempre, nell’immaginario comune, l’Emilia è sinonimo di qualità di vita.
Quante volte le sue città a misura d’uomo sono state annoverate tra quelle più vivibili d’Italia! Cultura, buon cibo, vino, valorizzazione dei prodotti locali, ma anche natura e panorami variegati che invogliano a una vita sana, all’aria aperta, alla scoperta di itinerari che sono il fiore all’occhiello di questa regione.

Oggi andiamo a conoscere proprio uno di questi percorsi da pedalare (con MTB o gravel) o da camminare sulle colline reggiane più vicine, poste tra la Pianura Padana e l’inizio degli Appennini. Ci troviamo ad Albinea, comune in area matildica, ai piedi dell’Appennino Reggiano e parliamo dell’anello di Ca’ del Vento, detto anche ‘il giardino di Reggio Emilia’, ovvero 12 km per 350 m di dislivello. Ca’ del Vento, che dà il nome al percorso, è la collina situata sul punto più alto di questo anello.

Una pedalata che intreccia paesaggio, natura e storia dove si incontra il Castello di Borzano, risalente all’XI secolo, e la Tana della Mussina, vera e propria grotta sepolcrale millenaria situata ai piedi del castello, ma anche un’alternanza di boschi e prati, vegetazione acquatica e rupestre, in un trionfo di colori e profumi.
Il castello è costruito su una rupe gessosa. Le colline reggiane, infatti, sono attraversate dalla vena del gesso. Si tratta di cristalli depositati nel corso dei millenni in seguito all’evaporazione dell’acqua marina dopo una grossa crisi di aridità avvenuta 5/6 milioni di anni fa.
Sulla Tana della Mussina, invece, aleggiano diverse leggende popolari: alcune raccontano che la Mussina fosse una guerriera o una strega che viveva nella grotta; altre invece la ritraggono come l’amante del signore del castello. In ogni caso, quello che oggi rimane, è una grotta meta di studio degli speleologi, dove all’interno hanno rinvenuto diversi reperti.

Ma è impossibile visitare le colline reggiane senza lasciarsi tentare dalla degustazione dei prodotti tipici di questa zona. Il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, i vini come il Lambrusco e la Spergola, i salumi, i ciccioli, l’erbazzone: c’è davvero l’imbarazzo della scelta per un’immersione totale dei sensi.

Avrete capito che questa tappa del progetto ‘Emilia Bike Experience’ è solo il primo assaggio di un vero e proprio tour attraverso una regione ricchissima che ci svelerà, puntata dopo puntata, i suoi percorsi più belli, noti e meno noti.
Un viaggio affascinante alla scoperta dell’Emilia.

 

Con il sostegno di Destinazione Emilia, Comune di Parma, Comune di Albinea

Si ringrazia New Bike – Reggio Emilia, La Tana Borzano, Amici CEA di Albinea, Gruppo Archeologico Albinetano, Azienda Agricola Podere Broletto

In collaborazione con Volkswagen Veicoli Commerciali, Hardskin, Cambiobike

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