Lifestyle » Discovering » Lifestyle » Discovering: Alla scoperta della 17a Tappa del Giro d’Italia 2021 CANAZEI – SEGA DI ALA
Discovering: Alla scoperta della 17a Tappa del Giro d’Italia 2021  CANAZEI – SEGA DI ALA

Discovering: Alla scoperta della 17a Tappa del Giro d’Italia 2021 CANAZEI – SEGA DI ALA

Da Canazei a Sega di Ala per seguire la 17ma tappa del Giro d’Italia, Angelo Furlan si fa accompagnare da Moreno Moser alla scoperta dei tratti clou sulle salite trentine 

Andrea Toso

17 Maggio 2021

0

Angelo Furlan torna dopo 15 anni sulle strade del Giro d’Italia per fare la ricognizione delle due salite clou della 17ma tappa del Giro 2021.

Per la ricognizione non parte da Canazei, ma arriva direttamente con il Volkswagen Caddy di ENDUchannel ad Ala, da dove partirà la prima delle due salite che faranno la selezione in questa tappa. Come spesso accade Angelo si fa accompagnare da una guida locale e per il Trentino si rivolge a Moreno Moser, per raggiungere poi al capostipite dei Moser ciclisti, il grande Francesco, ed ascoltare il suo parere e le sue previsioni sulla tappa. Angelo si prepara mettendo nelle tasche Energen e preparando i sali nella borraccia Volchem.

Moreno Moser vincitore del World Tour, classifica finale del giro della Polonia, del Laigueglia e unico italiano ad aver alzato le braccia in Piazza del Campo alle Strade Bianche, nipote di Francesco. Moreno e Angelo si sono dati appuntamento al palazzo Taddei, uno dei più antichi di Ala, da dove nacque la produzione del velluto e in cui verrà allestita da Remo Mosna una mostra sugli scatti epici del ciclismo in occasione del passaggio del Giro.

Una bellissima carrellata di immagini del paese di Ala introduce la partenza della salita per Angelo Furlan e Moreno Moser.

La tappa, che scorrerà interamente nella Provincia autonoma di Trento, prima di arrivare ad Ala passerà per località che saranno sede delle prossime Olimpiadi 2026 di Milano Cortina: Predazzo, per salto e combinata nordica, Tesero per lo sci da fondo e Baselga di Pinè per il pattinaggio di velocità.

Inizia la salita per scalare il passo San Valentino: quasi 1200 m di dislivello sui 16,5 di lunghezza, pendenza media del 7/8%.

La tappa presenta diverse difficoltà, prima delle quali cadere dopo il giorno di riposo, e come dicono Angelo e Moreno è una giornata in cui spesso si possa saltare e ritirarsi, segreti da ciclisti professionisti. Altra difficoltà sarà la partenza in discesa che non permetterà di prendere un vero ritmo gara fino alla partenza della prima salita, quella di San Valentino appunto. Moreno ricorda ad Angelo di non buttare la borraccia per alleggerirsi, come da nuove indicazioni UCI, ma specialmente per non danneggiare la natura di questo paradiso da tutelare. La riserva naturale del Monte Baldo, bandiera verde di Lega Ambiente dal 2013, si presta oltre che al ciclismo su strada ed MTB, anche all’escursionismo con trekking e nordic walking. Giunti in cima Moreno ed Angelo si fermano ad analizzare la discesa che li aspetta, e capire se sarà campo di battaglia tra tornanti e rettilinei su cui rilanciare.

Nella valle tra le due salite cambia il vento e diventa contrario, difficilmente scenario di fughe.

Finita la salita ci si sposta direttamente alla salita che porta a Sega di Ala, una delle 23 Grandi Salite del Trentino, con cartellonistica dedicata: 11,4 km per un dislivello di 1098m ed una pendenza media del 9,8%, ed un picco al 21.              

Angelo inizia a sentire la fatica, il muro con pendenza oltre il 20% arriva nel primo tratto della salita che porta a Sega di Ala, ma anche senza la forma che aveva da pro, aiutandosi con un gel Energen di Volchem, prosegue negli ultimi 8 km della salita. Ripassano sul tornante da cui partì lo scatto di Vincenzo Nibali al giro del Trentino 2013, portandolo alla vittoria, sperando di rivedere il campione sprintare nuovamente.

I tornanti portano in cima a Sega di Ala ed i due ciclisti ex pro comunque si giocano una birra sprintando sulle strade dei monti Lessini. La birra in gioco allo sprint, tramutata in un buon vino trentino, diventa scusa per una visita a Francesco Moser, oggi produttore vinicolo.

La tappa per Francesco Moser comincerà ad Avio con la salita del San Valentino, ed entrerà nel vivo con la seconda. Un favorito non c’è, ma si potrà capire meglio con i km percorsi nelle tappe.

Tra un aneddoto e l’altro della sua grande carriera Francesco Moser racconta anche come vede i Campionati Europei che si svolgeranno in Trentino, non durissimo il percorso anche se ci sarà una salita impegnativa nel circuito finale, dando Trentin come un buon candidato per riconfermarsi iridato.

Da un’ultima battuta con il campionissimo per farsi consigliare dei giri in Trentino, Francesco Moser racconta di usare abitualmente anche le bici a pedalata assistita, per proseguire il piacere di pedalare nonostante l’età.

“Spesso ho vinto, qualche volta ho perso, ma mai ho partecipato” dalla biografia di Francesco Moser il racconto del campione che non si è mai presentato ai nastri di partenza per fare presenza, ma sempre provando a vincere.

Chissà chi vincerà questa impegnativa tappa del giro d’Italia, non ci resta che guardare in televisione i Girini e goderci le bellezze del Trentino.


In collaborazione con Visit Trentino, Volchem e Volkswagen Veicoli Commerciali

Si ringrazia:

Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina

Comune di Ala

Comune di Rovereto