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Correre piano: Jogging?

Correre piano: Jogging?

Perché correre piano? Ti sembra correre? Guarda che quello è jogging non corsa. Ma davvero a 6′ al km la chiami corsa?

Riccardo Mares

06 Novembre 2020

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Ieri in un gruppo Facebook ho intercettato un commento sul tema “correre piano” del tipo: “Se corri a 6 non è corsa” e un altro che diceva “Se corri a 6 è jogging”.

Tralasciando le tematiche dell’iniziare a correre che ho già trattato in altri articoli, mi ha fatto riflettere sul modo e soprattutto sul rispetto.

Uno degli effetti del Covid-19 è stato che molte persone hanno iniziato a dedicarsi ad attività fisiche possibili, tra cui proprio la corsa. Ci sono quindi un numero considerevole di nuovi RUNNER che hanno dei passi lenti e nuovi RUNNER che non mirano a prestazioni ma al benessere. Ovviamente chi inizia deve correre piano.

Amo poco le etichette, al più dello scherzoso tartarunner, ma ghettizzare chi per scelta o per status non corre sotto ai fatidici 6 mi sembra davvero fuori luogo, se poi viene usato in gruppi di discussione legati al mondo della corsa.

Spesso e volentieri, anche in altri ambiti, questo tipo di risposte viene dato dai “vorrei ma non posso” ovvero da personaggi che non sono top-player di settore, ma hanno comunque raggiunto dei livelli apprezzabili e si sento in qualche modo il diritto di poter giudicare a destra e a manca.

 

La cosa che ancora di più mi fa specie è che ho la fortuna di conoscere anche dei runner professionisti e in loro apprezzo il grande rispetto per chi sta iniziando questo meraviglioso sport e per chi invece ha performance “limitate” ma vive la propria dimensione in serenità e penso ce ne siano moltissimi.

Penso che i gruppi di discussione debbano essere luoghi di condivisione ma anche di supporto per chi sta iniziando e per chi cerca consigli o aiuto da coloro che hanno una maggiore esperienza. Così come ritengo che per chi mira alle performance pure e quindi non a correre piano, i luoghi migliori siano le classifiche delle gare o i segmenti di Garmin o Strava, vista la situazione che sta piegando il mondo sportivo mondiale negli ultimi mesi.

Ho avuto modo di vivere il mondo delle community anche grazie alla mia primaria passione professionale (SEO e Web Analytics) e queste dinamiche spesso vengono riscontrate, tant’è che nei gruppi più di qualità, la figura del moderatore è proprio quella che cerca di prendere per mano i niubbi per essere accompagnati in un percorso formativo così come ha il ruolo di bloccare chi cerca di mettersi in mostra o richiedere supporto che va oltre a una chiacchierata (consulenza / coaching).

Poi per carità, si leggono castronate di ogni tipo, si devono affrontare domande che possono diventare banali, ma più di qualche volta un accompagnamento di questi profili possono portare le persone a crescere, con riconoscenza.

Lungi da me dal fare un pippone sul come ci si deve comportare (spero di non averlo fatto) ma mi piacerebbe questo testo potesse essere un punto di riflessione per tutti noi: per chi sta entrando, per farlo nel modo più umile e proattivo possibile, per chi ha già fatto tanti passi, perché non vanno mai dimenticati i propri inizi e che – là fuori – c’è sempre qualcuno che ti può “sventolare” spiegandoti su strada che non si è mai arrivati.

C’era una volta una lepre che si vantava di correre più veloce di tutti quanti, e ogni volta che poteva prendeva in giro la povera tartaruga, che invece camminava sempre piano piano. (Esopo)

Grazie se hai letto fino a qui. Se ti fa piacere seguimi anche sul canale Telegram: Merlinox Runs.

ps: correre piano a 6 rientra pienamente nel “fondo lento” per chi corre una mezza in 1h 45m… che è di tutto rispetto, parola di Jack Daniels!