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Ciclismo allenamento e alimentazione

Ciclismo allenamento e alimentazione

Nel ciclismo allenamento e alimentazione sono fattori fondamentali da tenere in considerazione, qualsiasi sia il nostro livello di partenza. Il […]

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30 Aprile 2015

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Nel ciclismo allenamento e alimentazione sono fattori fondamentali da tenere in considerazione, qualsiasi sia il nostro livello di partenza. Il ciclismo rappresenta uno degli sport di endurance per eccellenza. L’accostamento al ciclista con la fatica è una cosa certa. Questo può rappresentare la parte bella di questo sport, ma a volte anche un incubo, soprattutto se non si rispettano certe regole fondamentali su allenamento, integrazione e recupero. Partiamo dall’inizio.

Indipendentemente dall’obiettivo che ci si è posti (granfondo, triathlon, gita con gli amici) bisogna sempre seguire un programma che ci aiuta a non esagerare e a rendere al meglio quando ci viene richiesto. Ecco perché sarebbe sbagliato fare sempre lo stesso giro con le stesse andature, ma cercare il più possibile delle variabili che possono farci cambiare ritmo. L’esempio può essere dato da una salita che viene affrontata un giorno con il 53 e un altro con il 39, per migliorare la forza o l’agilità.

Ciclismo allenamento e alimentazione:  metodi di allenamento

Tutto questo ovviamente andrebbe programmato, meglio con un coach, per rispettare i carichi di lavoro nei vari macrocicli invernali, primaverili, estivi. Non si può “menare a tutta” ad ogni allenamento. Ecco che bisogna intervenire sul recupero, che può essere di due modi: attivo o passivo. Nel primo caso, se sono un soggetto con un buon grado di allenamento, posso anche recuperare da un allenamento impegnativo del giorno prima, con una uscita facile a ritmi blandi facendo “girare le gambe” ottimo per smaltire il lattato prodotto il giorno prima. Alcuni invece preferiscono il riposo assoluto. È importante sapere che se non si recupera a sufficienza, la fibra muscolare che si “rompe” non ha il tempo di rigenerarsi, ed è più facile infortunarsi o andare in overtraing.

Tra i tanti allenamenti menzioniamo:
1) l’Interval training, ritenuto da tutti un male necessario per incrementare la velocità, la potenza e la resistenza.

Ciclismo allenamento e alimentazione:  l’integrazione alimentare

Per aiutare tutto questo ricordiamo che l’integrazione deve ricoprire un ruolo di aiuto a tutto il mio allenamento che sia finalizzato ad una gara oppure a una uscita con gli amici. Se il concetto è quello che voglio fare “più chilometri” allora devo integrare bene. Bevi ogni 20′, mangia qualcosa ogni ora, prendi zuccheri (gel) a 20-30 km dalla fine.

Quando le persone entrano in un nuovo sport c’è la tentazione di improvvisare senza considerare un piano a lungo termine. Spesso cercano di mettere insieme un piano di allenamenti che comprenda tutto ciò che hanno sentito: devi fare questa salita, con quei rapporti, devi fare tot km, e l’elenco potrebbe continuare. Questo è comprensibile con i novizi. Con il tempo, gli atleti dovrebbero ben presto iniziare ad utilizzare un approccio in cui il loro anno è “periodizzato”: i livelli e carichi di allenamento vengono applicati in determinati momenti della stagione in funzione di (oggettivamente raggiungibili) obiettivi chiave.