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Calze a compressione, a cosa servono?

Calze a compressione, a cosa servono?

Le calze a compressione sono un trend che ha sconvolto il look dello sport nell’ultimo decennio, andando a vestire i polpacci di runners, trail runners.

Andrea Toso

22 Ottobre 2020

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Le calze a compressione o i singoli gambali compressivi sono un trend che ha sconvolto il look dello sport nell’ultimo decennio, andando a vestire i polpacci di un numero infinito di runners, triathleti, trail runners e ciclisti enorme.

Andiamo a vedere come, quando  e perché possono essere utili.

calze a compressione
Molinari calze a compressione

Intanto precisiamo che parleremo di calze a compressione sia nel caso di calze con il piede che del singolo gambale, useremo quindi sempre il “nome collettivo” per comodità. La differenza fondamentale tra i due mondi è che abbinare un calzino tecnico ed un gambale può darci più libertà di combinazione e di taglia, dato che avere la giusta compressione è fondamentale per avere l’effetto richiesto.

Esistono diversi tipi  di calze a compressione con diversi fini, fondamentalmente con 3 diversi campi:

compressione pre allenamento o da viaggio,
compressione per la performance,
compressione di recupero.

Le calze a compressione pre allenamento concettualmente agiscono con la stessa finalità delle calze delle nonne: riduzione e prevenzione del gonfiore delle gambe mantenendole leggere, per l’ottimizzazione del ritorno venoso e del drenaggio linfatico, e sono  fondamentali specialmente quando si sa che si affronteranno lunghi viaggi “passivi”, come un volo aereo, un lungo viaggio in treno o in macchina, quando non avremo libertà di alzarci e fare due passi.

Le calze a compressione per la performance oltre all’ottimizzazione del ritorno venoso, agevolando il rientro del sangue con un effetto pompa, andando a contrastare la gravità, hanno una funzione di protezione ed assorbimento dalle micro lesioni dovute ai continui shock che si hanno nelle attività di corsa, motivo per cui spesso sono utilizzati dai trail runners. Diventano quindi un’ottima prevenzione alle sofferenze al medio tibiale, ai gemelli e una tutela al tendine di Achille, dato che lavora in stretto legame con il polpaccio. In più possono alleviare la sensazione di fatica.
A proposito della diminuzione delle micro lesioni e al mantenimento dell’efficienza muscolare, si può notare che Mo’ Farrah quanto Eliud Kipchoge sono passati all’utilizzo di pantaloncini compressivi “ciclisti” e utilizzano sempre manicotti a compressione, spesso ancien allenamento, vuoi per esigenze di brand, vuoi per una resa ottimale. La mattina del Breaking 2h, tutti 3 gli atleti indossavano questi due capi.

Le calze a compressione da recupero come focus hanno la riduzione del gonfiore a polpacci e piedi, un ricambio di sangue migliore per i succitati motivi che porta più velocemente ossigeno e nutrienti per rigenerare i muscoli danneggiati, e smaltire più velocemente le scorie prodotte durante lo sforzo.

calze a compressione
Molinari calze a compressione

Il primo prodotto della nuova era risale al 1998, anno in cui la nazionale francese di calcio usò le calze a compressione per i mondiali e durante la preparazione, forse agevolandone le prestazioni, certo è che vinsero contro una delle squadre brasiliane più forti di sempre, con “il fenomeno” Ronaldo e Roberto Carlos. Le ricerche scientifiche su cui si basavano quelle calze furono sviluppate dal dott Mickael Prufer, campione olimpico di sci velocità e  laureato in angiologia (medicina che studia l’apparato circolatorio), che studiò come il recupero impattasse in maniera importante sulla performance, creando poi un modello di calza a compressione diversissimo, con pressione differenziata sulle caviglie (leggera) e polpaccio (maggiore).
La storia antica poi racconta che già gli egiziani usassero fasce di cuoio per controbattere il gonfiore, come pure i soldati spartani e romani avevano dei sandali con intrecci di pelle per alleviare la fatica.
Alcune grandi aziende vanno a studiare con modalità scientifica i prodotti, per cui il consiglio è di valutare anche la bibliografia degli studi per la produzione di una calza a compressione prima del look o del testimonial, che sponsorizzato consiglierà sempre qualità e resa.

Il comfort e la resa non saranno chiaramente immediati, è un vantaggio che si guadagnerà progressivamente e che non tutti sentiranno durante la performance.

calze a compressione
De Gasperi calze a compressione

La scelta della taglia generalmente è in base alla proporzione tra larghezza massima del polpaccio e altezza dello stinco, così da poter avvolgere ottimamente i gemelli senza soffocare la caviglia e le vene ottenendo un effetto opposto al desiderato.

Adesso avremo le idee più chiare sul motivo di usare le calze a compressione, importante sceglierle brevettate e  di aziende con studi scientifici.