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Body da gara per il triathlon, come e perché sceglierlo

Body da gara per il triathlon, come e perché sceglierlo

Il body da gara è il segno distintivo del triathleta, manica o smanicato non è solo una scelta stilistica ma un regolamento, andiamo a scoprire le normative

Andrea Toso

11 Gennaio 2021

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Uno dei segni distintivi del triathleta è sicuramente il body da gara.

Senza maniche o con la manichetta tipo ciclista il vestirlo ci rende forti come un’armatura di Ironman, il supereroe, non l’atleta long distance, anche se…

Abbiamo già analizzato in contenuti precedenti le distanze, come scegliere la bicicletta e scarpe, quelle per correre.
Andiamo ora a studiare il regolamento di marzo 2019 della Federazione Italiana Triathlon sull’utilizzo del body, così da poter poi capire come, quando e perché scegliere un modello smanicato o non.

Tutti gli atleti che partecipano a eventi sotto l’egida F.I.Tri. devono attenersi alle seguenti disposizioni:

93.01 la divisa di gara indossata non può essere trasparente e deve essere conforme ai canoni di decenza;
93.02 la divisa di gara deve vestire entrambe le spalle del concorrente ed essere chiuso davanti; deve coprire il torso e può essere aperto sul dorso dalla vita in su; non può contenere parti in neoprene. Può avere una zip posteriore e/o una anteriore;
93.03 Le  coperture  del  braccio  possono essere  usate  tranne  durante  la  frazione  del  nuoto  quando  la muta è  vietata.  Le  coperture  del  braccio  non  possono  essere  utilizzate  nelle  gare  Elite  su  distanze  standard  o  più  corte,  eccetto  in  condizioni  meteo  estreme.  Il delegato tecnico, consultandosi con il responsabile medico, decide per consentire o rendere obbligatoria la manica lunga.
93.04 Agli atleti è permesso indossare uniformi con maniche che si estendono dalla spalla fino al gomito (senza coprirlo) eccetto che nelle gare di triathlon sulle distanze inferiori alla standard (olimpico) compreso.
93.05 per le gare di Campionato Italiano e per i Circuiti Federali è obbligatoria la divisa di gara in un unico pezzo (body) tranne che per le  gare su distanze superiori all’Olimpico, ove  è consentita anche la divisa di gara in più parti. Per tutte le altre, è preferita la divisa di  gara in un unico pezzo, ma nel caso di più parti entrambe devono sovrapporsi senza scoprire alcuna parte del torso; etc…

Questo regolamento creò grande malumore tra gli age group, anche perché emanato quando diverse squadre avevano già organizzato le divise per l’anno, limitando solo alle gare long distance l’utilizzo delle maniche. La sommossa popolare conseguente portò alla sospensione della norma per la distanza olimpica il 14 dicembre dicembre dello stesso anno. Il 2020 è andato come ben sappiamo, gare limitate forse alle dita delle mani ed il problema “maniche” è andato un po’ in secondo piano, vedremo come sarà impattato con le nuove elezioni federali in arrivo: la riconferma del Presidente Bianchi attuale o il subentro del vice Presidente in carica Giubilei.

Sicuro è che nelle gare della FITRI il body da gara deve essere un unico pezzo, non diviso tra top e pantaloncino, problema praticamente scomparso con in nuovi materiali per long distance che vedono ricalcare i quelli da ciclismo con una parte superiore con full zip che viene in genere alzata dopo la frazione nuoto nel caso si utilizzi la muta e nelle lunghe ore di ciclismo possa essere spalancata per garantire massima ventilazione.

Ovviamente i body da gara per il triathlon hanno un fondello ridotto rispetto a quelli da ciclismo, dato che la terza frazione di corsa richiede una libertà di movimento decisamente diversa. Non per questo il fondello è meno confortevole, anzi ci sono atleti che preferiscono quel volume per il comfort, figlio magari anche di una messa in sella che già prevede quel tipo di postura. Sicuramente è un capo che va testato nelle varie frazioni, per imparare sia a vestirlo che ad usarlo, e per non trovarsi con fastidi inaspettati il giorno della gara. Il momento migliore per testare il body da gara sono gli allenamenti combinati in cui si vanno a unire due frazioni diverse, nuoto bici, nuoto corsa, bici corsa, ma anche mini triathlon ripetuti in cui si valorizzano anche le altre due specialità, i cambi T1 e T2.

Sull’utilizzo del body da gara c’è grande varietà: da chi lo usa per qualsiasi allenamento sia nuoto, bici e corsa, ma anche corpo libero, per certificare forse la propria appartenenza al clan, chi invece lo usa solamente per le gare, preferendo il materiale dei singoli sport per la pratica.

I professionisti generalmente usano con grande parsimonia il body da gara. Avendo vissuto la preparazione alle gare di coppa del mondo World Triathlon a Cannigione possiamo raccontarvi come sia un plus che utilizzano solamente nel momento della performance massima, addirittura alcuni hanno usato il costume da bagno per il riscaldamento della frazione nuoto per poi indossare il body da gara pochi minuti prima di entrare in starting line.

Quel che conta dell’essere un triathleta è sicuramente lo stato mentale più del look. D’altra parte anche i supereroi hanno una doppia identità, pronta ad esplodere al momento giusto…